DerbyDerbyDerby Calcio Estero Cancelo accende il Clásico: la sfida al fratello Bernardo Silva e l'amore cieco per il Barça

Cancelo accende il Clásico: la sfida al fratello Bernardo Silva e l'amore cieco per il Barça

Francesco Intorre
Cancelo carica il Barcellona prima del Clásico. Ai microfoni di DAZN, il portoghese chiede equilibrio dopo l'eliminazione in Champions

Il destino trasforma l'amicizia fraterna in spietata rivalità sportiva sul palcoscenico più prestigioso del mondo. Domenica il Barcellona sfida il Real Madrid e João Cancelo incrocia i tacchetti con il connazionale Bernardo Silva. Il terzino blaugrana sceglie i microfoni di DAZN per tracciare una linea netta tra il profondo affetto fuori dal campo e la battaglia imminente: "Bernardo è uno dei miei migliori amici. A volte ci penso. Abbiamo giocato tanto tempo insieme nel Benfica, chi l'avrebbe mai detto che domenica avremmo giocato la partita più vista del pianeta". Il difensore lancia il guanto di sfida senza rinunciare al rispetto reciproco: "È la partita che tutti vogliono vedere. Lui difenderà i suoi colori e io i miei, ma alla fine resteremo sempre gli stessi amici che siamo stati finora, perché ho una considerazione e un rispetto enormi per Bernardo. È uno dei miei migliori amici nel calcio e una delle persone che stimo di più".

Curare le ferite di Parigi con il sangue freddo

Il Barcellona si presenta all'appuntamento cruciale della stagione trascinandosi le scorie della dolorosa sconfitta in Champions League per mano del PSG. Cancelo veste i panni del leader, predica calma assoluta e detta la linea per assorbire il colpo europeo, invocando stabilità emotiva all'intero ambiente catalano. "La fiducia dipende molto dalle vittorie. Quando si vince non va tutto bene e quando si perde non va tutto male. Si tratta di riuscire a mantenere questo equilibrio. È andata bene la maggior parte delle volte", analizza lucidamente il portoghese. Il giocatore archivia la notte contro i parigini e punta direttamente il mirino sul nemico storico per cercare il riscatto immediato: "A Parigi abbiamo affrontato forse la migliore squadra del mondo in questo momento ed è stata una bella partita da vedere, ma abbiamo cose da migliorare, come del resto avevamo prima, ed è quello che cercheremo di fare. Ora arriva un'altra sfida molto impegnativa che è il Real Madrid, il nostro più grande rivale, e speriamo di arrivarci domenica con la giusta voglia e di riuscire a strappare la vittoria".
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Paris Saint-Germain v FC Barcelona - UEFA Champions League 2026/27 League Phase MD3

PARIGI, FRANCIA - 20 OTTOBRE: João Cancelo, del Barcellona, ​​corre con il pallone durante la partita della terza giornata della fase campionato della UEFA Champions League 2026/27 tra Paris Saint-Germain e FC Barcelona, ​​disputata al Parc des Princes il 20 ottobre 2026 a Parigi, in Francia. (Foto di Franco Arland/Getty Images)

Un'eresia patriottica a tinte blaugrana

L'intervista si chiude con una dichiarazione d'amore assoluta, viscerale e per certi versi eretica per la cultura sportiva portoghese. Cancelo rivendica la sua incrollabile fede calcistica giovanile, snobbando apertamente l'epoca d'oro madridista dominata dai suoi iconici connazionali. "Sono sempre stato più Barça, non posso mentire. Tra i miei idoli ci sono Dani Alves e Ronaldinho Gaúcho, con i quali mi sono identificato di più. Mi è sempre piaciuta la filosofia del club, quella di Johan Cruyff, un calcio più simile a quello che giocava il Barcellona", confessa il laterale. Una passione talmente cieca da superare qualsiasi barriera nazionale: "Cerchiamo sempre di tifare per i portoghesi, ma sono sempre stato più per il Barcellona che per il Real Madrid, anche quando c'erano José Mourinho e Cristiano Ronaldo".
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