DerbyDerbyDerby Calcio Estero Cannavaro scuote l'Uzbekistan: "C'è un ratto nello spogliatoio. Attaccate me, non i miei giocatori"

Cannavaro scuote l'Uzbekistan: "C'è un ratto nello spogliatoio. Attaccate me, non i miei giocatori"

Francesco Intorre
Fabio Cannavaro alza la voce in conferenza stampa. Il tecnico denuncia la presenza di una talpa, smentisce le voci sul proprio stipendio e protegge i suoi calciatori

L'avventura dell'Uzbekistan ai Mondiali termina in modo inglorioso con zero punti e tre pesanti sconfitte contro Colombia, Portogallo e Repubblica Democratica del Congo. La nazionale asiatica incassa undici reti e segna solo due gol durante le tre partite della fase a gironi. Fabio Cannavaro si presenta in conferenza stampa a Tashkent e lancia accuse durissime, difendendo in maniera orgogliosa il proprio lavoro. Il tecnico napoletano denuncia la presenza di una vera e propria talpa all'interno dello spogliatoio, un soggetto intento a provocare fughe di notizie e a far uscire informazioni false. L'allenatore usa esplicitamente il termine ratto per definire chi diffonde bugie su stipendi e giocatori. Cannavaro punta il dito contro i media locali, lamentando un trattamento ostile dovuto unicamente al suo status di straniero.

Le bugie sul cibo e lo stipendio

Il cinquantaduenne smonta pezzo per pezzo tutte le false indiscrezioni circolate nelle ultime settimane. L'ex difensore smentisce categoricamente la diceria sul regime alimentare esclusivamente italiano imposto alla squadra: "Io sono italiano, ma non posso mangiare le pappardelle al ragù tutti i giorni". L'allenatore spiega di servire regolarmente ai giocatori il plov, piatto nazionale uzbeko, e cibo pakistano, seguendo un normale protocollo nutrizionale europeo supervisionato da un nutrizionista spagnolo. Il mister chiarisce con forza anche la questione economica, negando di percepire un mega ingaggio da quattro milioni di euro all'anno. Cannavaro rivela i dettagli dell'accordo con la federazione. L'ex difensore paga personalmente i membri del proprio staff e ringrazia Rolando Bianchi, il quale lavora come collaboratore a titolo totalmente gratuito per aiutare i ragazzi a migliorare.

TASHKENT, UZBEKISTAN - 30 MARZO: Fabio Cannavaro, commissario tecnico dell'Uzbekistan, osserva il campo prima dell'amichevole internazionale tra Uzbekistan e Venezuela, il 30 marzo 2026 a Tashkent, Uzbekistan. (Foto di Anvar Ilyasov/Getty Images)

La difesa appassionata dei giocatori

Nonostante le feroci critiche, il Commissario Tecnico blinda la squadra e guarda al futuro, forte di un contratto valido fino al 2027 con opzione per altri due anni. L'allenatore erige un vero e proprio muro a protezione del gruppo: "Potete attaccare me, nessun problema, ma non i miei giocatori". Cannavaro rivendica l'impegno impeccabile dei suoi ragazzi e ricorda a tutti le enormi difficoltà strutturali del movimento calcistico locale per contestualizzare le recenti sconfitte. Il tecnico sottolinea un dato inequivocabile. La nazionale vanta un solo calciatore impegnato nei cinque principali campionati europei, mentre il resto della rosa milita nel campionato locale, a Dubai o in Iran. L'ex Pallone d'Oro chiede quindi realismo e ribadisce il suo unico obiettivo, ovvero proteggere i calciatori e cercare di farli migliorare continuamente.