DerbyDerbyDerby Calcio Estero Caos Saint-Etienne, i tifosi sbroccano dopo la mancata promozione. La proprietà: "Nessuna rivoluzione"

Caos Saint-Etienne, i tifosi sbroccano dopo la mancata promozione. La proprietà: "Nessuna rivoluzione"

Francesco Intorre
Il Saint-Etienne manca la promozione in Ligue 1. Esplode la rabbia degli ultras, ma il proprietario Tanenbaum predica calma: "Siamo qui per restare"

Il Saint-Etienne non è riuscito a centrare il suo obiettivo principale, ovvero la promozione e il ritorno in Ligue 1. La squadra è arrivata terza in Ligue 2, e quindi ha dovuto disputare il mini torneo per la promozione. Dopo aver battuto il Rodez (0-0, 7-6 ai rigori), il Saint-Etienne ha perso lo spareggio decisivo contro il Nizza, pareggiando 0-0 all'andata e perdendo 1-4 al ritorno.

Questo fallimento è arrivato dopo un mercato faraonico, in cui la società aveva concentrato ben il 77% dei trasferimenti della Ligue 2, ma che non si è dimostrato all'altezza. Larry Tanenbaum, numero uno di Kilmer Sports Ventures e proprietario del club dal 2024, ha scritto una lettera ufficiale destinata ai tifosi, ai partner e a tutta la comunità del club. Per gettare acqua sul fuoco, il patron ha chiarito subito la sua posizione: "La responsabilità di un azionista non è di reagire a ogni evento, e ancora meno a ogni emozione".

La rivolta e il durissimo comunicato degli ultras

Gli ultras però non ci stanno e, attraverso un durissimo comunicato congiunto pubblicato pochi giorni fa, hanno chiesto immediatamente il conto alla dirigenza: "Finiti i bei discorsi, vogliamo i fatti". La rabbia della piazza è palpabile, delusa da "due anni di promesse di un avvenire radioso, di uno slancio di speranza generale per un esito ben lontano dalle attese". I tifosi non usano mezzi termini, definendo il club "malato nel più profondo del suo antro, e i cambiamenti operati chiaramente non hanno portato i loro frutti". Per questo motivo, i gruppi organizzati pretendono una vera e propria rivoluzione interna, esigendo "atti concreti e dei cambiamenti nell'organizzazione del club, un nuovo direttore sportivo e un nuovo capitano", invocando inoltre "il rispetto dell'identità dell'ASSE nel suo insieme".

Paris Saint-Germain v AS Saint-Etienne - Ligue 1

PARIGI, FRANCIA - 12 GENNAIO: Achraf Hakimi #2 del Paris Saint-Germain controlla il pallone contro Leo Petrot #19 dell'AS Saint-Étienne durante la partita di Ligue 1 tra Paris Saint-Germain e AS Saint-Étienne al Parc des Princes il 12 gennaio 2025 a Parigi, Francia. (Foto di Catherine Steenkeste/Getty Images per Qatar Airways)

Il muro di Tanenbaum: "Successi durevoli richiedono tempo"

Nonostante la ferocia della contestazione, il proprietario ha deciso di fare muro, difendendo la sua visione a lungo termine e respingendo in toto le decisioni di pancia. "Comprendo perfettamente che parlare di medio e lungo termine possa essere difficile e persino frustrante per voi, in particolare dopo una delusione sportiva", ha ammesso Tanenbaum nella sua missiva.

Tuttavia, forte dei suoi trent'anni di esperienza nello sport professionistico, il patron ha ribadito in modo inequivocabile la sua filosofia gestionale: "I successi duraturi si costruiscono raramente nella reazione immediata. Si basano sulla stabilità, la pazienza, l'investimento e la capacità di restare fedeli a una rotta, anche quando i progressi non sono immediati". Nessuna testa salterà in via frettolosa, dunque, perché il progetto canadese non si ferma alle prime, pesanti difficoltà: "Il cammino davanti a noi esige ambizione, ma anche costanza. Noi siamo qui per restarci a lungo".