Caos Saint-Etienne, i tifosi sbroccano dopo la mancata promozione. La proprietà: "Nessuna rivoluzione"
Il Saint-Etienne non è riuscito a centrare il suo obiettivo principale, ovvero la promozione e il ritorno in Ligue 1. La squadra è arrivata terza in Ligue 2, e quindi ha dovuto disputare il mini torneo per la promozione. Dopo aver battuto il Rodez (0-0, 7-6 ai rigori), il Saint-Etienne ha perso lo spareggio decisivo contro il Nizza, pareggiando 0-0 all'andata e perdendo 1-4 al ritorno.
Questo fallimento è arrivato dopo un mercato faraonico, in cui la società aveva concentrato ben il 77% dei trasferimenti della Ligue 2, ma che non si è dimostrato all'altezza. Larry Tanenbaum, numero uno di Kilmer Sports Ventures e proprietario del club dal 2024, ha scritto una lettera ufficiale destinata ai tifosi, ai partner e a tutta la comunità del club. Per gettare acqua sul fuoco, il patron ha chiarito subito la sua posizione: "La responsabilità di un azionista non è di reagire a ogni evento, e ancora meno a ogni emozione".
La rivolta e il durissimo comunicato degli ultras
Gli ultras però non ci stanno e, attraverso un durissimo comunicato congiunto pubblicato pochi giorni fa, hanno chiesto immediatamente il conto alla dirigenza: "Finiti i bei discorsi, vogliamo i fatti". La rabbia della piazza è palpabile, delusa da "due anni di promesse di un avvenire radioso, di uno slancio di speranza generale per un esito ben lontano dalle attese". I tifosi non usano mezzi termini, definendo il club "malato nel più profondo del suo antro, e i cambiamenti operati chiaramente non hanno portato i loro frutti". Per questo motivo, i gruppi organizzati pretendono una vera e propria rivoluzione interna, esigendo "atti concreti e dei cambiamenti nell'organizzazione del club, un nuovo direttore sportivo e un nuovo capitano", invocando inoltre "il rispetto dell'identità dell'ASSE nel suo insieme".
Paris Saint-Germain v AS Saint-Etienne - Ligue 1
Il muro di Tanenbaum: "Successi durevoli richiedono tempo"
Nonostante la ferocia della contestazione, il proprietario ha deciso di fare muro, difendendo la sua visione a lungo termine e respingendo in toto le decisioni di pancia. "Comprendo perfettamente che parlare di medio e lungo termine possa essere difficile e persino frustrante per voi, in particolare dopo una delusione sportiva", ha ammesso Tanenbaum nella sua missiva.
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