Capdevila bloccato negli USA: l'ex campione del mondo si appella a Trump prima della finale
Una vicenda tanto curiosa quanto inaspettata sta attirando l'attenzione del mondo del calcio nelle ore che precedono la finale del Mondiale 2026. Joan Capdevila, storico terzino della Spagna campione del mondo nel 2010 e protagonista di una delle nazionali più forti di sempre, ha raccontato di non poter entrare negli Stati Uniti dopo il rifiuto dell'autorizzazione elettronica di viaggio (ESTA). L'ex difensore aveva organizzato il viaggio per assistere dal vivo all'ultimo atto della competizione, ma una questione burocratica rischia di impedirgli di raggiungere il Paese.
Secondo quanto spiegato dallo stesso Capdevila, il problema sarebbe riconducibile a un viaggio effettuato in Iran nel 2016. Circostanza che comporta controlli più approfonditi da parte delle autorità statunitensi. La sua storia ha rapidamente fatto il giro dei social network e dei media internazionali. Trasformando un semplice inconveniente amministrativo in uno dei temi più discussi alla vigilia della finale. La vicenda ha suscitato anche la solidarietà di numerosi tifosi e appassionati, increduli di fronte alle difficoltà incontrate da un ex campione del mondo che sperava semplicemente di assistere alla partita più importante del torneo.
L'appello a Donald Trump diventa virale
Di fronte al rischio concreto di dover rinunciare al viaggio, Capdevila ha deciso di affidarsi ai social, pubblicando un messaggio rivolto direttamente al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L'ex calciatore ha chiesto ironicamente un aiuto per sbloccare la propria situazione e poter raggiungere gli Stati Uniti in tempo per la finale del Mondiale.
President Trump Makes First Middle East Trip Of His Second Term
Il post ha raccolto in poche ore migliaia di visualizzazioni, commenti e condivisioni, diventando rapidamente virale. Molti utenti hanno espresso solidarietà nei confronti dell'ex nazionale spagnolo, mentre altri hanno colto l'occasione per riaccendere il dibattito sulle rigide procedure di ingresso previste dalla normativa americana. La vicenda dimostra come anche personaggi conosciuti a livello internazionale possano trovarsi ad affrontare gli stessi ostacoli burocratici riservati a qualsiasi viaggiatore. L'episodio ha inoltre riportato l'attenzione sul funzionamento dell'ESTA e sulle limitazioni previste per chi in passato ha visitato determinati Paesi.
Perché l'ESTA può essere rifiutato
L'autorizzazione ESTA consente ai cittadini di numerosi Paesi di entrare negli Stati Uniti senza richiedere un visto tradizionale, ma non viene concessa automaticamente in ogni situazione. Le norme introdotte negli ultimi anni prevedono verifiche aggiuntive per chi ha effettuato viaggi in alcuni Stati considerati sensibili dal punto di vista della sicurezza. In questi casi è spesso necessario richiedere un visto attraverso le rappresentanze consolari americane. Una procedura che richiede tempi decisamente più lunghi e che può diventare un ostacolo quando il viaggio è imminente.Per Capdevila il tempo stringe e non è ancora chiaro se riuscirà a ottenere un'autorizzazione speciale prima del calcio d'inizio della finale. Nel frattempo il suo caso continua a far discutere, dimostrando come una semplice pratica amministrativa possa trasformarsi in una storia capace di attirare l'attenzione del calcio mondiale proprio nei giorni più importanti della Coppa del Mondo.
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