DerbyDerbyDerby Calcio Estero Carrick: "Ferito da certi comportamenti, lo United deve essere al di sopra di tutti"

Carrick: "Ferito da certi comportamenti, lo United deve essere al di sopra di tutti"

Alex Bianchi
Michael Carrick si prende la scena con un lungo discorso in conferenza stampa, assumendosi le responsabilità e rilanciando i valori del Manchester United, in piena crisi

Il Manchester United è in caduta libera, ma Michael Carrick non cerca alibi e affronta la crisi apertamente. Alla vigilia della sfida di Premier League contro il Bournemouth, reduce dalla vittoria netta in Europa League contro il Milan, l'allenatore ed ex centrocampista inglese richiama squadra e ambiente ai valori storici dei Red Devils, contestando alcuni atteggiamenti ma promettendo di riportare il club sulla strada giusta dopo anni complicati. Il suo gruppo, arriva al match reduce dall'umiliazione storica contro il Como, in Champions League, e da un digiuno complessivo lungo sette partite: è la peggiore striscia consecutiva dal 2015.

Carrick ammette le difficoltà: "Abbiamo smarrito la strada. Questa squadra deve rappresentare i valori dello United"

Il Manchester United attraversa forse la fase più complicata della sua recente storia e Michael Carrick ha scelto di affrontarla senza nascondersi. Nella conferenza stampa di vigilia, prima della gara di campionato contro il Bournemouth, il tecnico inglese ha riconosciuto le difficoltà della squadra, reduce dalla pesante sconfitta per 4-1 contro il Como, in Champions League, e da una serie negativa che ha alimentato dubbi sul suo operato e sulla mentalità dei giocatori: "Ultimamente stiamo avendo difficoltà, mi sembra piuttosto evidente, e non possiamo essere soddisfatti. Ciò che mi ha ferito maggiormente è stato vederci giocare in questo modo, e l'ho ribadito ai miei giocatori. È stato inaccettabile", ha spiegato Carrick, sottolineando la battuta d'arresto contro il Como e cosa ha provocato.
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Il messaggio centrale di Carrick riguarda poi l'identità del Manchester United, soffermandosi sulla volontà di vedere una squadra capace di rappresentare il club con orgoglio, ritrovando intensità, passione e sintonia: "La mia responsabilità è mandare in campo una squadra che rappresenti questo club, ma ultimamente ci siamo allontanati da questo. In questo momento non stiamo rappresentando i valori dello United, che deve essere più grande di qualsiasi singola persona, di me e di qualunque giocatore. Non possiamo mai perdere questi valori e non permetterò che ciò accada". La promessa di Carrick, però, è netta: "Abbiamo smarrito la strada, ma la ritroveremo, ne sono convinto", ha spiegato.

COMO, ITALIA - 21 OTTOBRE: Michael Carrick, manager del Manchester United, reagisce verso i tifosi dopo la sconfitta della squadra nella partita di UEFA Champions League 2026/27 League Phase MD3 tra Como 1907 e Manchester United allo stadio Giuseppe Sinigaglia il 21 ottobre 2026 a Como, Italia. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

"Bisogna rispettare questo club, nessuno può sentirsi privilegiato"

Il lungo discorso di Carrick si conclude con un messaggio chiaro a tutti i suoi giocatori, ma anche a sé stesso, sentendosi per nulla in diritto a prescindere di sedere sulla panchina del Manchester United: "Non ho alcun diritto di essere qui e in questo club nessuno può sentirsi privilegiato. Non abbiamo il diritto automatico di vincere. Lo abbiamo fatto in passato e vantiamo una storia straordinaria, ma questo non significa che ci debbano venire regalate le vittorie. Bisogna rispettare questo club e dimostrare di esserne all'altezza", ha spiegato Carrick, con un messaggio a cuore aperto per i tifosi all'ascolto, ma anche con una strigliata indiretta verso i propri giocatori, senza nascondere le proprie responsabilità: "Spetta a me trasmettere questi valori ed è fondamentale che i nostri tifosi li percepiscano", ha concluso.
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