Dopo il ko con il Como e le critiche a Carrick, la leggenda dei Red Devils chiede ai giocatori di assumersi le proprie responsabilità

Manchester United Casemiro

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Le dichiarazioni di Lisandro Martinez dopo la sconfitta contro l'Atletico, avevano fatto pensare che tra squadra e dirigenza ci fosse una frattura, in realtà, le parole di Bruno Fernandes dopo il brutto ko rimediato contro il Como hanno messo in evidenza come a Old Trafford sia un tutti contro tutti. Mentre l'argentino ha infatti puntato il dito contro la dirigenza dei Red Devils e, indirettamente, al Director of Football Jason Wilcox (criticato anche da Amorim durante la sua avventura a Manchester), il centrocampista portoghese ha, invece, pubblicamente messo in discussione le scelte tattiche di Carrick e, in particolare, il mancato pressing uomo su uomo sulla squadra di Fabregas. "Cose di campo", certamente, ma anche schiacciante prova che a Manchester di "United" ci sia ben poco. Una situazione che a una leggenda dei Red Devils come Wayne Rooney non fa assolutamente piacere e che, nel corso di un'intervista, ha avuto modo di commentare molto duramente.

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Rooney: "In campo bisogna assumersi le proprie responsabilità"

Intervenuto ai microfoni del podcast United Stand, Wayne Rooney ha espresso il suo punto di vista sull'attuale situazione del Manchester United, dichiarando: "Le recenti dichiarazioni dei giocatori? Quello è stato l'inizio. Lo abbiamo visto ora con Bruno e lo vedremo con altri giocatori perché non vogliono assumersi le proprie responsabilità".

Continuando, l'ex attaccante dei Red Devils ha aggiunto: "Si può discutere se Bruno Fernandes avesse ragione o torto in quello che ha detto, ma in campo bisogna assumersi le proprie responsabilità, proprio come un gruppo di giocatori. Se si guardassero allo specchio, se Lisandro Martinez e tutti gli altri giocatori si guardassero allo specchio, scoprirebbero che ciò che vedono riflesso sono loro stessi, e non va bene".

"Si comportano come bambini che fanno i capricci"

Nel corso dell'intervista, Wayne Rooney ha commentato il comportamento dei giocatori dello United, affermando: "Questi giocatori sono egoisti. Non gli importa dei compagni di squadra, non gli importa dell'allenatore, dello staff o dei tifosi, pensano solo a se stessi. Se non ottengono ciò che vogliono, si comportano come bambini, che fanno i capricci e scaricano la colpa su chiunque tranne che su se stessi".

Bruno Fernandes, Rooney, Manchester United
COMO, ITALIA - 21 OTTOBRE: Bruno Fernandes del Manchester United mostra il suo sconforto durante la partita della terza giornata della fase campionato della UEFA Champions League 2026/27 tra Como 1907 e Manchester United, disputata allo stadio Giuseppe Sinigaglia il 21 ottobre 2026 a Como, in Italia. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Infine, quanto alla posizione di Michael Carrick, Rooney ha spiegato: "Io ho avuto quattro incarichi da allenatore e certamente in due di essi - quello di Birmingham e quello di Plymouth - mi sono trovato nella sua stessa situazione. Ripensando a Lisandro Martinez e Bruno Fernandes, se fossi nella posizione di Michael Carrick, reagirei con tutte le mie forze. Se ti fai avanti e combatti, non c'è più il bravo ragazzo. Ci sono certe cose che devi fare per proteggere quei giocatori, ma devi anche difenderti da solo. Perché quei giocatori ti trascineranno giù e sarai tu a perdere il lavoro. Ai calciatori, lo abbiamo visto più e più volte, non gliene importa niente. Lo dico da tempo. Molti di quei giocatori devono andarsene da quella squadra, perché lì dentro non si respira una bella atmosfera. Ci sono giocatori che sono lì da molto tempo, c'è bisogno di volti nuovi, di menti nuove, di idee nuove, perché ti avviso già che vedremo sempre episodi di questo genere".

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