La leggenda argentina ripercorre gli anni in blaugrana, il trionfo al Mondiale e gli insegnamenti del padre Jorge e lo fa attraverso un'intervista all'agenzia EFE

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Il Barcellona, il piacere di giocare insieme ai campioni di una generazione irripetibile e il sogno realizzato con la maglia dell'Argentina. Lionel Messi torna con la memoria ai momenti più importanti della sua carriera e lo fa attraverso un'intervista all'agenzia EFE, realizzata a Oviedo il 22 ottobre, alla vigilia della consegna del Premio Principessa delle Asturie per lo Sport 2026. Dalle parole della Pulce emerge il ricordo di un percorso che non è stato caratterizzato soltanto dai trofei, ma anche dalla felicità di condividere quotidianamente il campo con i propri compagni. Un legame speciale, quello con il Barcellona, che continua a rappresentare una parte fondamentale della sua vita.

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I racconti di Messi: Barcellona, Mondiale in Qatar e i consigli del padre Jorge

Il passaggio più significativo dell'intervista riguarda proprio gli anni trascorsi in blaugrana. Messi ripensa ai successi ottenuti insieme a compagni come Xavi, Andres Iniesta, Carles Puyol, sottolineando non soltanto i risultati raggiunti, ma anche il modo in cui quella squadra riusciva a vivere il calcio. Ha dichiarato: "Abbiamo avuto la fortuna di vincere tutto, e anche del modo in cui l'abbiamo fatto" , ricordando come il gruppo si divertisse mentre vinceva e raggiungeva i traguardi più importanti.

Messi ha raccontato di quanto la quotidianità fosse bella da vivere, sottolineando soprattutto quanto fosse speciale condividere gli allenamenti e i momenti trascorsi insieme: "Ci divertivamo soprattutto nel giorno per giorno, negli allenamenti. Ce la passavamo molto bene", un ricordo che restituisce una dimensione spesso meno visibile del successo sportivo. Dietro i trofei e le notti europee indimenticabili, c'era un gruppo capace di trovare piacere anche nella routine, costruendo un'intesa che avrebbe contribuito a scrivere una delle pagine più importanti della storia del club catalano.

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Il rapporto speciale di Messi con il Barcellona non può essere riassunto soltanto attraverso i numeri: "Per me è difficile trovare le parole giuste per spiegare tutto quello che significa Barcellona", ricordando le tante esperienze positive vissute in Catalogna. Il legame è profondamente personale, lì sono nati i suoi tre figli, un dettaglio che contribuisce a rendere ancora più speciale il rapporto con le città. Messi parla infatti di un affetto molto particolare sia per il club che per il luogo che ha accompagnato la sua carriera sportiva e familiare.

Se il Barcellona rappresenta una parte essenziale della sua carriera, la vittoria del Mondiale con l'Argentina nel 2022 è probabilmente il picco più alto raggiunto dal fuoriclasse argentino. Dopo aver conquistato tutto a livello di club, Lionel Messi è riuscito a sollevare anche la Coppa del Mondo, coronando il suo più grande sogno. Nell'intervista ha descritto quel trionfo come il completamento della propria carriera attraverso qualcosa che: "Era più di un sogno".

Argentina-Francia: Finale - Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022
LUSAIL, QATAR - 18 DICEMBRE: L'argentino Lionel Messi bacia il trofeo della Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022, tenendo in mano il premio "Scarpa d'Oro" adidas, al termine della finale della Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022 tra Argentina e Francia, disputata il 18 dicembre 2022 al Lusail Stadium, a Lusail, in Qatar. (Foto di Alex Pantling/Getty Images)

I gol segnati nella finale contro la Francia occupano un posto speciale nella sua memoria, i più importanti della sua vita per il loro significato, per il momento in cui sono arrivati e per l'importanza della partita. Un ricordo che affianca quelli legati alle finale di Champions League e alle sfide più importanti disputate con il Barcellona. Momenti differenti, ma accomunati dalla capacità di lasciare un segno nella storia personale della leggenda argentina.

Tra i passaggi più delicati dell'intervista c'è quello dedicato al padre Jorge, scomparso nell'agosto 2026. Messi ha ricordato il rapporto costante che li univa e le conversazioni sul calcio che accompagnavano le sue partite e i suoi allenamenti. I due parlavano spesso dopo una gara o una seduta di lavoro, scambiandosi idee e impressioni. Tra gli insegnamenti ricevuti c'è ne uno in particolare rimasto impresso nella memoria della Pulce: "Provaci sempre senza aver paura. Che vada bene o male la giocata, c'è ne sarà sempre un'altra".

Per Lionel Messi, in fondo, il valore di una carriera non si esaurisce nel numero dei trofei. Conta anche il modo in cui sono stati conquistati e la capacità di continuare ad inseguire un sogno, ricordando che, come gli ripeteva sempre il padre, c'è sempre un'altra giocata da provare.

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