DerbyDerbyDerby Calcio Estero Caso Mbappé, Tebas rompe il silenzio: "Comprendiamo il danno causato"

Caso Mbappé, Tebas rompe il silenzio: "Comprendiamo il danno causato"

Ciro Bossa
Il presidente della Liga interviene sul caso Mbappé: il video legato a Mao Zedong scatena le polemiche in Cina e mette a rischio gli accordi con gli sponsor

La bufera che coinvolge Kylian Mbappé supera i confini del campo da gioco. Al centro della vicenda ci sono un video che è diventato virale, un meme che richiama Mao Zedong, le conseguenze commerciali che hanno investito il fuoriclasse francese in Cina e che rischiano di colpire anche la Liga spagnola. Javier Tebas, presidente della Liga, è intervenuto riconoscendo la portata del danno provocato dalla controversia. Una vicenda che si intreccia con un tema sempre più delicato per il calcio moderno: fino a che punto un contenuto pubblico o condiviso sui social può compromettere l'immagine di un campione e i rapporti con partner commerciali internazionali?

Le parole di Tebas, il caso del meme e la reazione dei marchi cinesi

Tutto nasce dalla diffusione online di un filmato nel quale Mbappe parla di un meme che lo ritrae con il volto a quello di un dittatore cinese. Il riferimento sarebbe a Mao Zedong, fondatore della Repubblica Popolare Cinese. In Cina, la figura di Mao conserva un significato storico e simbolico particolarmente rilevante, e un riferimento percepito come offensivo può innescare reazioni molto forti.

Le ripercussioni non si sono limitate solo alle discussioni sui social network poiché diverse aziende cinesi hanno annunciato la fine delle collaborazioni con il calciatore e la televisione di stato cinese CCTV ha sospeso le trasmissioni del campionato spagnolo. Tra le società in questione figurano Dongpeng, azienda attiva nel settore delle bevande, Mengniu, uno dei principali gruppi lattiero-caseari cinesi, e Milkground, attiva nel comparto dei prodotti caseari. Le società hanno motivato le proprie decisioni richiamando il rifiuto di comportamenti considerati lesivi dei sentimenti nazionali.

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BARCELLONA, SPAGNA - 13 APRILE: Un tifoso mostra una bandiera della Cina mentre Wu Lei, dell'RCD Espanyol, effettua il riscaldamento prima della partita di La Liga tra RCD Espanyol e Deportivo Alavés, disputata il 13 aprile 2019 all'RCDE Stadium di Barcellona, ​​in Spagna. (Foto di Alex Caparros/Getty Images)

Il mercato cinese rappresenta un bacino importante per gli sponsor sportivi, molte aziende associano il proprio marchio a superstar internazionali per ottenere più visibilità; quando però quella stessa società rischia di affrontare un problema di reputazione, la priorità può rapidamente cambiare.

In questo scenario si inserisce la presa di posizione di Javier Tebas. Le parole del presidente della Liga portano la questione su un piano più ampio rispetto alla singola controversia personale che riguarda Mbappè. Il punto non riguarda soltanto la posizione del capitano della nazionale francese, ma anche l'immagine del campionato spagnolo e dei suoi legami con il pubblico internazionale. La Liga è un prodotto globale, sostenuto da accordi commerciali, diritti televisivi e partnership che vanno ben oltre il mercato europeo.

Tebas ha affidato a un messaggio pubblicato sul suo profilo ufficiale di X la propria risposta alla controversia: "Dalla Liga ci rammarichiamo profondamente per le dichiarazioni di Kylian Mbappé che hanno causato malessere e offesa in Cina. Comprendiamo il danno causato e, a nome della Liga, voglio porgere le nostre sincere scuse al popolo cinese". Una presa di posizione che evidenzia la volontà della Liga di contenere le conseguenze della vicenda e di tutelare i rapporti con un mercato strategico per la diffusione del calcio spagnolo. Ha concluso dichiarando: "Non possiamo permettere che un comportamento individuale offuschi questa relazione o danneggi gli oltre 20 club delle nostre competizioni professionistiche e i milioni di tifosi cinesi".

Il messaggio del presidente p dunque un tentativo di separare la responsabilità individuale del calciatore dagli interessi collettivi del campionato. Tebas ha ribadito che la relazione con la Cina resta una priorità e che la Liga intende lavorare per superare la situazione. Il caso Mbappé rappresenta un nuovo esempio di come un contenuto diventato virale possa trasformarsi rapidamente in una questione diplomatica, commerciale e sportiva.

Per il presidente della Liga, la priorità è chiara: evitare di compromettere un rapporto costruito nel corso di molti anni e che coinvolge non soltanto la Liga, ma anche i suoi club e milioni di appassionati.

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