Cavani non vuole più sentire dolore: l'ex Napoli si opera. Due mesi di stop
A quasi 40 anni, Edinson Cavani non ha alcuna intenzione di arrendersi. L’attaccante uruguaiano del Boca Juniors ha deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico per risolvere i persistenti problemi lombari che da mesi ne condizionano rendimento e continuità. Una scelta maturata dopo un’attenta valutazione con la famiglia e il proprio entourage, e accolta positivamente anche dal club argentino. Il dolore alla schiena accompagna il Matador da tempo e gli ha impedito di esprimersi ai livelli che lo hanno reso uno degli attaccanti più prolifici della sua generazione. Dopo numerosi tentativi di recupero attraverso terapie conservative, Cavani ha optato per l’operazione, considerata l’ultima possibilità concreta per prolungare la carriera e tornare in campo senza limitazioni fisiche e mentali.
Boca Juniors v Racing Club - Torneo Apertura 2026
Cavani e l'operazione, l'ultima sfida del matador
La decisione rappresenta uno dei momenti più delicati della lunga carriera dell’ex attaccante di Napoli, Paris Saint-Germain e Manchester United. Negli ultimi due anni, infatti, Cavani ha dovuto fare i conti con una condizione fisica sempre più fragile, aggravata dal passare del tempo e da una serie di problemi muscolari e articolari che ne hanno ridotto presenza e incisività sul terreno di gioco. Il mal di schiena, in particolare, si è trasformato in un ostacolo costante, limitandone allenamenti, prestazioni e disponibilità nelle gare ufficiali. Nonostante la volontà di stringere i denti e continuare a giocare, il centravanti uruguaiano ha compreso che senza un intervento deciso sarebbe stato difficile immaginare un futuro ancora da protagonista.
Boca Juniors v Racing Club - Torneo Apertura 2026
Secondo Diario Ole, tra le ipotesi prese in considerazione ci sarebbe stata persino quella del ritiro anticipato, scenario che Cavani ha scelto di allontanare tentando l’ultima carta a sua disposizione. L’operazione dovrebbe consentirgli di affrontare il problema alla radice, con uno stop stimato di almeno due mesi prima del ritorno all’attività agonistica. Il Boca Juniors segue con attenzione l’evolversi della situazione, consapevole dell’importanza tecnica e carismatica del suo numero nove. L’obiettivo comune è quello di restituire al Matador una condizione fisica stabile e permettergli di vivere gli ultimi anni della carriera senza il peso di un dolore che ne ha compromesso il rendimento e la serenità dentro e fuori dal campo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA