Coleman dice addio all'Everton dopo 17 anni: "Qui si chiude la mia carriera"
Seamus Coleman ha annunciato che chiuderà la sua carriera da calciatore all’Everton al termine della stagione, mettendo fine a un legame durato 17 anni con il club di Liverpool. Il terzino irlandese, arrivato nel 2009 dallo Sligo Rovers per appena 60.000 sterline, ha scritto pagine importanti della storia recente dei Toffees, diventandone capitano nel 2019 e stabilendo il record di presenze in Premier per il club. A 37 anni, reduce da una stagione segnata dagli infortuni e da un impiego sempre più limitato, Coleman ha deciso di dire basta, pur lasciando aperta la porta a un possibile futuro da allenatore all’interno della società. L’ultima apparizione casalinga potrebbe arrivare contro il Sunderland, in una giornata dal forte valore simbolico. E non solo.
Everton FC v Fulham FC - Premier League
Everton, Coleman si ritira: "Ho preso la mia decisione"
Il legame tra Coleman e l’Everton è una delle storie più longeve e fedeli del calcio inglese moderno. In carriera ha collezionato 372 presenze in Premier con 22 gol e 24 assist, superando il record di Tim Howard e arrivando a 434 presenze complessive in tutte le competizioni. Negli ultimi anni gli infortuni ne hanno ridotto lo spazio, ma il suo ruolo nello spogliatoio è rimasto centrale, tanto da ricevere anche una proposta per entrare nello staff tecnico.Clicca sull'immagine per maggiori dettagli sul palinsesto offerto da Bet365.
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Coleman, in possesso della licenza UEFA B e già allenatore ad interim insieme a Baines, ha però deciso di rimandare ogni scelta sul futuro. Nel messaggio d’addio ha voluto ringraziare ambiente e tifosi: “Voglio ringraziare i tifosi per il loro incredibile supporto. Mi avete aiutato in modi che non potete nemmeno immaginare”. Ha poi aggiunto: “Vivo in città, vi vedo ogni giorno e porto il vostro amore nello spogliatoio per far capire quanto l’Everton significhi per la gente”. E ancora: “Ringrazio allenatori, compagni e staff. Mi hanno visto in ogni stato d’animo, ma la cosa più importante è sempre stata l’Everton. Grazie per avermi reso un capitano e un compagno migliore”.
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