DerbyDerbyDerby Calcio Estero La coppa della discordia tra Senegal e Marocco: tra una settimana il verdetto dal tribunale arbitrale

La coppa della discordia tra Senegal e Marocco: tra una settimana il verdetto dal tribunale arbitrale

Samuele Amato
Come si risolverà la disputa tra le due nazionali finaliste della scorsa edizione del trofeo confederale?

Si dovrà attendere ancora un po' il punto esclamativo - salvo altri ricorsi - sulla questione che ha riguardato l'esito dell'ultima edizione della Coppa d'Africa. La finale tra Marocco e Senegal, disputatasi lo scorso 18 gennaio, era finita tra le polemiche per un rigore concesso ai Leoni dell'Atlante e sbagliato da Brahim Diaz e con la vittoria degli altri leoni, quelli della Teranga. Ma "finita" è un eufemismo perché, in realtà, la questione si è protratta a lungo tra decisioni, contro-decisioni e ricorsi in tribunale. A poter mettere, una volta per tutte, la parola fine potrebbe essere il Tribunale Arbitrale dello Sport.

Tribunale Arbitrale chiamato a decidere: presente anche un italiano

Così, a poco più di una settimana dall'udienza che dovrebbe mettere un punto alla storia, il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha annunciato la composizione della corte. Gli arbitri che presenzieranno l'udienza a Losanna, il prossimo giovedì, 8 ottobre, saranno i professori Gerald Simon (Francia), Ulrich Haas (Germania) e Luigi Fumagalli (Italia). Saranno dunque gli europei a decidere le sorti della finale di Coppa d'Africa 2025.

Il TAS - organo indipendente con sede proprio a Losanna, in Svizzera - è subentrato nella disputa tra Marocco e Senegal, quando quest'ultimo ha presentato il ricorso dopo la decisione presa dalla Confedarazione africana di Calcio (CAF) di dare la vittoria a tavolino ai padroni di casa. La federazione marocchina, infatti, aveva presentato il ricorso proprio alla corte sportiva confederale africana dopo gli episodi che hanno interessato la finale: quando i giocatori senegalesi - esortati dallo staff e dal tecnico - hanno lasciato il campo in segno di protesta per il rigore assegnato al 90esimo minuto ai Leoni dell'Atlante. Un gesto che, secondo il regolamento, sarebbe punibile con la sconfitta a tavolino.

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LENS, FRANCIA - 31 MARZO: Brahim Diaz (Marocco) osserva il gioco durante l'amichevole internazionale tra Marocco e Paraguay allo Stade Bollaert-Delelis, il 31 marzo 2026 a Lens, in Francia. (Foto di Franco Arland/Getty Images)

Coppa d'Africa 2025, quando sapremo chi sarà la vincitrice?

Così nonostante la vittoria sul campo da parte dei Leoni della Teranga, con il gol ai supplementari di Pape Gueye, la finale di Coppa d'Africa non si è conclusa quella sera nello stadio Moulay Abdellah di Rabat - ma continuando nei tribunali sportivi.
Lo stesso TAS, una volta accolto il ricorso del Senegal, aveva comunicato a luglio la data dell'udienza: "Il ricorso chiede al TAS di dichiarare il Senegal vincitore della CAN 2025. La data dell'udienza è stata fissata dopo aver consultato le parti, che inoltre non hanno richiesto che l'udienza fosse pubblica. Ciò significa che si svolgerà a porte chiuse". Proprio in quel comunicato, l'organo con sede a Losanna ha voluto chiarire di doversi prendere del tempo per valutare: "Al termine dell'udienza, il Collegio Arbitrale inizierà le proprie deliberazioni. In questa fase, il TAS non è in grado di indicare quando verrà presa una decisione, ma questa non sarà pronunciata lo stesso giorno dell'udienza". Toccherà aspettare un po', ma intanto un passo decisivo verrà dato la prossima settimana.

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