Courtois sfida i suoi ex tifosi: bacia lo stemma del Real Madrid al Metropolitano
Il derby di Madrid ha lasciato in eredità anche un'immagine destinata a far discutere. Al termine della partita persa dal Real Madrid contro l'Atletico Madrid, Thibaut Courtois si è avvicinato ai sostenitori della squadra di Mourinho presenti al Metropolitano e ha baciato lo stemma del club sulla propria maglia. Un gesto arrivato proprio davanti alla tifoseria dell'Atletico, che non ha mai dimenticato il passaggio del portiere belga dalla parte biancorossa a quella del grande rivale cittadino. Courtois, nonostante la sconfitta, ha voluto così ribadire pubblicamente il proprio legame con il Real Madrid.
"Amo il Real Madrid"
Il portiere non ha mostrato alcun ripensamento quando gli è stato chiesto di spiegare quel gesto. "Amo il Real Madrid. Sono dove devo essere, amo questi colori anche nella sconfitta", ha dichiarato Courtois. Una risposta netta, arrivata dopo una serata complicata per i Blancos, battuti nel derby e protagonisti di numerose proteste per alcune decisioni arbitrali.
Lo stesso Courtois ha però preso le distanze dall'idea che gli arbitri possano agire per favorire deliberatamente una squadra: "Sono stufo di questa mentalità da vittima. Gli arbitri non vogliono favorire nessuno, né in Spagna né in Europa".
Il passato all'Atletico non cambia il presente
La scena assume un significato particolare proprio per il passato del belga. Courtois ha vestito la maglia dell'Atletico Madrid dal 2011 al 2014, diventando uno dei protagonisti della squadra di Diego Simeone prima del ritorno al Chelsea e del successivo trasferimento al Real Madrid nel 2018. Da allora il rapporto con la tifoseria colchonera si è deteriorato e il portiere è diventato uno dei bersagli principali della rivalità.Al Metropolitano, dopo il triplice fischio, ha scelto di non nascondersi: prima ha salutato i tifosi madridisti presenti allo stadio, poi ha baciato lo stemma. Un'immagine che riassume perfettamente quanto sia cambiato il rapporto tra Courtois e la sua ex squadra: oggi il belga considera il Real Madrid la propria casa e lo ha ribadito anche nel momento più difficile, quello della sconfitta nel derby.
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