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César Arturo Ramos Palazuelos, arbitro messicano che dirigerà anche le gare del Mondiale 2026, ha ricordato quello scontro che lo vide protagonista di fronte a Cristiano Ronaldo. I due ebbero un acceso diverbio nell'ottavo di finale tra Portogallo e Uruguay, partita che terminò 2-1 per La Celeste e con l'eliminazione dei lusitani.
Una delle immagini iconiche del Mondiale in Russia è la protesta furiosa di Cristiano Ronaldo contro un arbitro, poco prima dell'eliminazione definitiva del suo portogallo dal torneo. I portoghesi si presentarono al mondiale da campioni d'Europa in carica, e per CR7 quel mondiale poteva essere la consacrazione definitiva. Purtroppo per lui però, sulla sua strada ha incontrato l'Uruguay di Luis Suarez e Edinson Cavani. E proprio la collaborazione tra questi due ha permesso all'Uruguay di battere il Portogallo per 2-1 e approdare ai quarti di finale. A 5 minuti dal termine della gara, in occasione di un fallo subito da un suo compagno, Cristiano ha iniziato una protesta veemente contro il direttore di gara, che si è conclusa con un cartellino giallo per il capitano dei portoghesi.
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Intervistato da Fox, Ramos Palazuelos, arbitro di quella gara, ha ricordato l'episodio. "Era la frustrazione del capitano portoghese. In un'azione in cui pensava che un compagno avesse subito fallo, è venuto a protestare. All'inizio non ho visto chi fosse, ho visto solo qualcuno in maglia bianca correre verso di me". L'arbitro è rimasto stupito, poichè nella gara fino a quel momento non c'erano state grosse tensioni. "Improvvisamente, era proprio di fronte a me, urlando che dovevo fischiare quel fallo. Mancavano circa 30 secondi e si trattava di una partita degli ottavi di finale di un Mondiale senza cartellini".
Il direttore di gara ha ammesso che, colto di sorpresa, non ha potuto fare altro se non seguire il regolamento. "Ho pensato: 'cosa sta succedendo?' Quindi ho seguito le regole. Lui ha continuato a insistere, mi ha guardato negli occhi, si è allontanato, ha provato ad avvicinarsi di nuovo e io ho allungato la mano per fermarlo. Con quello sguardo, sembrava aver capito la situazione, si è allontanato e la partita è ripresa". Ramos ha concluso però svelando che a fine gara i due si sono salutati, a dimostrare che la rabbia di CR7 era pura tensione agonistica: "Alla fine mi ha salutato. Per me, quello è stato un segno di rispetto. L'unico cartellino in quella partita è stato per lui, e quella fotografia ha fatto il giro del mondo. È un momento che custodisco con affetto della mia carriera".
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