Da 0-4 a 5-4: la rimonta degli Earthquakes sui Galaxy scolpita negli annali della MLS
Una notte apparentemente già scritta si trasformò in una delle imprese più incredibili della storia della MLS: al centro gli San Jose Earthquakes e il LA Galaxy, protagonisti di una partita che ancora oggi rappresenta il simbolo del 'California Clasico'.
Earthquakes-Galaxy: la partita che segnò l'MLS
Il 9 novembre 2003, allo Spartan Stadium di San Jose, gli Earthquakes partivano da una situazione quasi disperata. Il Los Angeles Galaxy vinse 2-0 l'andata della semifinale della Western Conference e, dopo appena 13 minuti del ritorno, aveva trovato altri due gol: Carlos Ruiz al 7' e Peter Vagenas al 13'. Il totale era diventato 4-0 per il Galaxy, ma è poco dopo che accadde l'impensabile: al 21' Jeff Agoos accorciò le distanze, riaccendendo la bolgia dello Stadium, quando quattordici minuti dopo arrivò il 2-2 firmato da un giovane Landon Donovan appena 21enne, futuro simbolo della franchigia. San Jose non si fermò. Al 50' Jamil Walker segnò il 3-2 della serata, portando gli Earthquakes ad un solo gol nel pareggio complessivo. Il Galaxy resistette fino agli ultimi istanti, ma al 90' crollò il muro dei LA con il colpo di testa vincente di Chris Roner, che valse il 4-2 e il 4-4 nel computo totale. La partita arrivò ai supplementari con la regola dell'epoca del golden goal, ma bastarono solo sei minuti: Rodrigo Faria, al 96', da poco arrivato a San Jose, si rivelerà l'eroe della notte targata Eartquakes, firmando il 5-2 e completando una rimonta pazzesca con un 5-4 complessivo.Non fu semplicemente una qualificazione, per il Galaxy fu una ferita sportiva che ventidue anni dopo continua a bruciare, avendo dilapidato quattro gol di vantaggio e cinque reti consecutive.
La più grande rimonta della MLS e la nascita di un odio sportivo
Quella notte contribuì a trasformare la sfida tra Nord e Sud California in una delle rivalità più sentite della MLS. Una contrapposizione geografica, Nord contro Sud, trovò nel playoff del 2003 il proprio momento fondato, alimentando una rivalità fatta di rimonte, playoff infuocati e sfide cariche di tensione. Gli stessi Earthquakes continuano a definire quella del 9 novembre di ventidue anni fa "the greatest comeback in MLS history", e non è difficile capirne il motivo: San Jose recuperò una partita che sembrava ormai persa, demolendo lo 0-4 complessivo segnando cinque gol consecutivi e completando l'impresa ai supplementari. La MLS l'ha celebrata come la più grande rimonta nella storia dei playoff, mentre pochi giorni dopo gli Earthquakes avrebbero superato Kansas City e, il 23 novembre, conquistato la MLS Cup contro Chicago, dando ancora più senso all'impresa compiuta con il Galaxy.Da quella notte, per gli Earthquakes, uno 0-4 non significò più 'partita finita', ma solo l'inizio.
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