Dalla Premier alla lotta salvezza, Ed Still non trova pace: secondo esonero in sei mesi
La panchina di Ed Still torna a saltare. L'allenatore belga è stato esonerato dal RAAL La Louvière dopo appena dodici partite, chiudendo nel peggiore dei modi la sua seconda esperienza da tecnico negli ultimi sei mesi. Il club occupa attualmente il penultimo posto della Pro League belga, con appena sette punti conquistati, e ha deciso di cambiare guida per provare a invertire la rotta. Una decisione arrivata dopo la sconfitta per 1-0 contro il Cercle Bruges, una partita segnata anche da due rigori falliti dalla squadra di Still. Per il trentacinquenne si tratta del secondo licenziamento in pochi mesi: a maggio era stato infatti allontanato dal Watford, dopo appena tre vittorie in quindici gare.
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Ed Still, fatale anche il ko contro il Cercle Bruges
L'ultima partita sulla panchina del La Louvière ha lasciato parecchio amaro in bocca. La squadra di Still ha perso 1-0 contro il Cercle Bruges, ma il risultato non racconta tutta la storia della gara. I padroni di casa hanno avuto due occasioni dal dischetto per cambiare il destino dell'incontro: Mustapha Isa ha fallito il primo rigore nel corso del primo tempo, mentre Leandro Roussea ha sprecato il secondo all'80'. Due errori pesanti, che non sono bastati però a convincere la società a proseguire con l'allenatore. A confermare l'esonero è stato il presidente Salvatore Curaba, intervenuto ai microfoni di DAZN: "Ho molta stima di Edward, ma gli interessi del club vengono prima di quelli di qualsiasi individuo".
Il numero uno del La Louvière ha spiegato che la squadra avrebbe dovuto conquistare almeno cinque punti nelle ultime tre partite, possibilmente sei, ma si è fermata a quota tre. La classifica, con il penultimo posto e appena sette punti, non lasciava più spazio alla pazienza. Curaba ha comunque riconosciuto il lavoro svolto da Still, sottolineando come il problema non fosse soltanto legato all'allenatore: "Non è lui a tirare i rigori, sono i giocatori". Il comunicato ufficiale ha poi sancito la separazione, ringraziando il tecnico per il lavoro svolto. Per il trentacinquenne si chiude così un'altra avventura breve e complicata.
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