Dani Alves esalta il lavoro di Guardiola al Barcellona: "Pep mi ha insegnato davvero tanto, è incredibile"
Dani Alves è stato per anni uno dei terzini/esterni più forti del panorama calcistico. Il brasiliano è stata una vera e propria icona per i tifosi verdeoro e non solo. Durante un'intervista al canale Youtube "Cash Luna", l'ex calciatore ha raccontato alcuni aneddoti sul suo passato al Barcellona rivolgendo elogi al tecnico Pep Guardiola.
Dani Alves svela segreto del Barcellona
Dani Alves è stato uno degli esterni più determinanti del Barcellona. Il brasiliano, durante le sue due parentesi con i blaugrana, ha collezionato 408 presenze siglando 22 gol e fornendo 105 assist. Nei suoi anni al Camp Nou, Alves ha conquistato 23 trofei: 6 Campionati Spagnoli, 3 Champions League, 4 Coppa di Spagna, 4 Supercoppa di Spagna, 3 Supercoppe Europee e 3 Mondiali per Club.
Durante il suo intervento, Dani Alves ha spiegato che il passaggio dal Siviglia al Barcellona gli cambiò completamente il modo di giocare: "Quando sono arrivato al Barcellona, mi insegnarono davvero tanto, dovevo mantenere la mia posizione, senza preoccuparmi di quella degli altri. Ognuno doveva essere attento alla propria zona di campo".
Da quel momento in poi, il lavoro per il brasiliano diventò molto meno dispendioso dal punto di vista fisico: "Alcune volte neanche sudavo, avevo la percezione che quello che mi stavano insegnando potesse solo migliorarmi. Meno energie spendevo per difendere, più potevo essere letale in zona offensiva. Questo mi ha migliorato tantissimo. Spesso uscivo dal campo chiedendo ai miei compagni se avessimo giocato davvero una partita di calcio. Ci divertivamo molto, eravamo fortissimi".
Gli elogi a Pep Guardiola
L'annedoto più curioso raccontato dal brasiliano riguarda il giorno dopo le partite. Dani Alves ha raccontato come i giocatori vivevano il giorno seguente alla gara disputata. Normalmente chi gioca la domenica, il lunedì segue un programma di recupero, lui invece chiedeva di allenarsi: "Mi piaceva allenarmi il giorno dopo la partita. Solitamente chi gioca la domenica, il lunedì segue un programma di recupero, invece io avevo voglia di allenarmi. Mi sentivo riposato".
Infine, gli elogi al tecnico Guardiola: " Lui accettava questa mia scelta, alcune volte mi dava del matto, ma a lui faceva piacere questa cosa. La domenica non mi stancavo e quindi avevo voglia di allenarmi. Pep è stato strepitoso con noi, ci ha insegnato tantissimo. Lui ci diceva che ognuno doveva pensare alla propria zona di campo e non a quella del compagno. Ognuno di noi in campo sapeva cosa fare, eravamo una macchina perfetta e questo è grazie a lui e ai suoi insegnamenti. Noi ci fidavamo ciecamente dei suoi metodi".
© RIPRODUZIONE RISERVATA