Danimarca, il CT Riemer su Eriksen: "Siamo in costante contatto, tocca a lui decidere se ritirarsi o meno"
Era il 7 giugno scorso quando, durante l'amichevole di fine stagione fra Danimarca e Ucraina, Christian Eriksen si accasciò al suolo a causa di un malore improvviso. La partita venne immediatamente sospesa e il giocatore, l'indomani, tranquillizzò tutti dicendo: "Il defibrillatore ha funzionato, mi sento bene". Quello, però, è stato l'ultimo highlight in campo del meraviglioso trequartista ammirato all'Ajax, al Tottenham e all'Inter.
Costante riflessione
Il trequartista classe 1992 aveva già lottato tra la vita e la morte durante Danimarca-Finlandia, gara dell'Europeo giocatosi nel 2021, in cui improvvisamente perse conoscenza e, la manovra di Kjaer prima e dei medici immediatamente dopo, gli salvarono la vita. Era ancora sotto contratto dell'Inter ma le rigide norme della medicina sportiva italiana non hanno potuto rilasciare l'idoneità al danese, a causa del defibrillatore sottocutaneo.Portugal v Denmark - UEFA Nations League Quarterfinal Leg Two
Nel frattempo, però, è ripartito dall'Inghilterra e, più nello specifico, dal Brentford e dal Manchester United, dove ha giocato dal 2022 al 2025. Scaduto il contratto con i Red Devils, Eriksen accettò di andare al Wolfsburg, in un'annata rivelatasi, solo in corso d'opera, fallimentare con la retrocessione in Zweite Bundesliga. L'ultima partita con i lupi è, appunto, lo spareggio perso contro il Paderborn. La delusione di quella nefasta serata si è trasformata, in questi mesi, in costante riflessione se proseguire o meno l'attività agonistica.
La testa o il cuore?
Mentre sta sostenendo un programma di riabilitazione sotto la costante supervisione medica, Eriksen non ha ancora comunicato la scelta sul suo futuro. Il commissario tecnico della Nazionale danese, Brian Riemer, di cui il numero 10 ne è un leader carismatico e qualitativo, ha parlato del rapporto con il giocatore, affermando come la decisione sia molto complessa, ma che dipende solo ed esclusivamente da lui e dalla sua famiglia.
Le parole del CT ripresa dalla Bild ne sono una conferma: "Siamo in costante contatto con Christian. Ci sono due facce della medaglia. La parte calcistica è chiara: Christian non ha giocato a calcio e quindi non è stato convocato per la Nazionale. Poi c'è l'aspetto personale che spetta a Christian e alla sua famiglia come vogliono affrontarlo". Tocca, dunque, a Eriksen sciogliere il dilemma e prendere una decisione chiara, non dimenticando il contratto con il Wolfsburg in scadenza nel 2027.
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