DerbyDerbyDerby Calcio Estero David Raya a tutto campo: "L'Arsenal vince grazie ad Arteta. Pallone d'Oro? Lo merita Yamal"

David Raya a tutto campo: "L'Arsenal vince grazie ad Arteta. Pallone d'Oro? Lo merita Yamal"

Francesco Intorre
David Raya si racconta: dal sogno Premier League colto a 16 anni ai trionfi con l'Arsenal. Loda Arteta e incorona Yamal

David Raya apre le porte della sua casa di Londra e, tra l'accoglienza festosa dei suoi cani Goku e Bruce e una rilassante partita a biliardo, ripercorre i passi fondamentali della sua carriera internazionale ai microfoni del quotidiano spagnolo Marca. Il portiere spagnolo, classe 1995 e ormai in pianta stabile in terra britannica da sedici anni, ricorda benissimo l'impatto con la dura realtà d'Oltremanica vissuto da adolescente. "Si hanno sempre dei sogni. Quando arrivo qui in Inghilterra, è stato molto duro stare lontano dai miei genitori, dai miei fratelli, dai miei amici", confessa Raya.

Nonostante la giovane età, il portiere fissa subito un obiettivo chiaro: "In quel momento mi pongo una serie di mete. Dico a me stesso che non lascio l'Inghilterra fino a quando non gioco in Premier League". Quel provino sostenuto a soli 16 anni rappresenta lo snodo cruciale: "Costituisce un'opportunità unica. La colgo con le due mani e alla fine ottengo che l'ingaggio".

Il ruolo chiave di Arteta e i trionfi dell'Arsenal

L'approdo all'Arsenal, inizialmente in prestito e senza garanzie per il futuro, si trasforma in un successo assoluto grazie alla determinazione dello staff tecnico. Il portiere riconosce enormi meriti al suo allenatore e al preparatore dei portieri Iñaki: "Mikel Arteta rappresenta un pezzo chiave, ma non solo per me, per tutti i giocatori che allena. Sa identificare molto bene le sfaccettature del gioco che dobbiamo migliorare e tenta sempre di tirare fuori il massimo da tutti noi". La resilienza inculcata da Arteta permette ai Gunners di spezzare la maledizione e conquistare la Premier League. "Risulta molto duro stare così vicino a ottenere qualcosa che non ottieni da anni. Aggiungi tutta la pressione, la gente che parla... La chiave risiede nella resilienza che ci inculca il mister", spiega Raya.
Caricamento correlate...

Fondamentale si rivela anche il confronto interno allo spogliatoio: "Noi giocatori facciamo qualche riunione per poter ribaltare la situazione. Rappresenta il momento di stare uniti, di guardarci allo specchio e vedere cosa dobbiamo cambiare". Dopo aver sollevato la Premier, il portiere ritiene di aver disputato l'anno perfetto e fissa l'asticella ancora più in alto per la stagione corrente: "Vogliamo vincere tutto. Vogliamo consolidarci come favoriti e questo costituisce il nostro obiettivo". Sull'indagine legata al Manchester City, invece, preferisce dribblare le polemiche: "Noi ci asteniamo da tutto questo, non pensiamo al passato, pensiamo a noi stessi e al presente".

Spain v Czechia - UEFA Nations League 2026/27 Group A3 MD3

OVIEDO, SPAGNA - 3 OTTOBRE: David Raya, della Spagna, reagisce al termine della partita della fase a gironi della UEFA Nations League 2026/27 tra Spagna e Repubblica Ceca, disputata allo stadio Carlos Tartiere il 3 ottobre 2026 a Oviedo, in Spagna. (Foto di Jose Manuel Alvarez Rey/Getty Images)

I ricordi Mondiali e la benedizione per Yamal

Tra i ricordi più dolci, ma anche più dolorosi, Raya inserisce la finale di Champions League contro il PSG: "Ricordo il finale della partita con molto dolore... ti fischiano il rigore e finisci 1-1. Ma d'altro canto, la ricordo con molta allegria. Giocare una finale di Champions costituisce un sogno per ogni calciatore". Lo stesso peso emozionale accompagna il trionfo nel Mondiale con la maglia della Spagna: "Quando alzi la coppa ti vengono tutti i ricordi del 2010, di quando sei un bambino e sogni di stare lì. Possiede un altro peso che non si può spiegare". Durante il ritiro, la squadra cementa il gruppo giocando a Mario Kart e ignorando il rumore esterno sulle gerarchie dei portieri.

Spostando l'attenzione sull'imminente cerimonia del Pallone d'Oro, Raya non ha dubbi su chi meriti il premio e incorona la giovane stella del Barcellona: "A Lamine. Ti restituisce quell'allegria di vedere calcio, appartiene a quel genere di giocatori che hai voglia di guardare... Oggi giorno esistono pochi giocatori di quello stile e Lamine se lo merita". Il portiere descrive Yamal come un bambino di 19 anni che sta vivendo un sogno e svela un retroscena del ritiro spagnolo: "Mi siedo di fianco a lui e Nico e stanno tutti i giorni a litigare... risultano molto divertenti entrambi". Infine, stuzzicato sul proprio futuro e sull'ipotesi di tornare in patria, Raya non nasconde un desiderio per i prossimi anni: "Sì, mi incanterebbe provare LaLiga... Risulta chiaro, sono spagnolo e mi piacerebbe giocare lì".

Caricamento raccomandazioni...