DerbyDerbyDerby Calcio Estero Donna accusata di ricattare il proprietario dell'Aston Villa: nuove accuse

Donna accusata di ricattare il proprietario dell'Aston Villa: nuove accuse

Alex Bianchi
Nuovi atti d'accusa negli Stati Uniti: Sophia Luo avrebbe aggirato anche altre due persone oltre a Wesley Edens, proprietario dell'Aston Villa

L'inchiesta giudiziaria che coinvolge il proprietario dell'Aston Villa, Wesley Edens, si arricchisce di nuovi sviluppi. La donna accusata di aver tentato una maxi estorsione ai danni del miliardario americano dovrà rispondere anche di ulteriori presunti episodi di frode che coinvolgerebbero altre due vittime.

Le nuove accuse contro Sophia Luo

Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico 'The Sun', la protagonista della vicenda è Sophia Luo, cittadina cinese già imputata negli Stati Uniti per aver tentato, secondo l'accusa, di estorcere ingenti somme di denaro a Wesley Edens, imprenditore statunitense, cofondatore di Fortress Investment Group e comproprietario dell'Aston Villa. Secondo il nuovo atto d'accusa, riportato dalla testata britannica, oltre ai presunti reati di estorsione, ricatto, frode telematica e occultamento di prove, Luo avrebbe utilizzato senza autorizzazione carte di credito, carte di debito e documenti d'identità appartenenti ad altre due persone. Tra le contestazioni figura anche un addebito superiore a 4000 dollari effettuato sulla carta di credito di una delle presunte vittime. La donna si è dichiarata non colpevole e il procedimento è ancora in corso.

Il presunto ricatto al proprietario dell'Aston Villa

Secondo la ricostruzione dell'accusa, tutto sarebbe nato dopo una relazione avuta con l'imprenditore Edens nel 2023. I pubblici ministeri sostengono che Sophia Luo avrebbe inizialmente richiesto circa 4,7 milioni di sterline per non divulgare dettagli della loro relazione privata, arrivando successivamente ad aumentare la richiesta fino all'incredibile cifra di 900 milioni di sterline. Gli investigatori sostengono inoltre che, durante una perquisizione nell'abitazione della donna a Manhattan, siano stati rinvenuti video manipolati nei quali il volto del proprietario dei 'Villans' sarebbe stato sovrapposto a quello di un altro uomo. Anche questi elementi, sempre secondo quanto riportato dal The Sun, fanno parte del materiale acquisito dagli inquirenti.

WALSALL, INGHILTERRA - 25 LUGLIO: I nuovi proprietari dell'Aston Villa Nassef Sawiris (r) e Wes Edens guardano durante un'amichevole tra Aston Villa e West Ham United al Banks' Stadium il 25 luglio 2018 a Walsall, Inghilterra. (Foto di Stu Forster/Getty Images)

Nei giorni scorsi il giudice federale ha respinto la richiesta della difesa di archiviare il procedimento, consentendo cosi al caso di proseguire verso il processo. Secondo quanto riferito dal portavoce di Wesley Edens, l'imprenditore sarebbe disposto a testimoniare qualora venisse chiamato in aula. La vicenda resta comunque nella fase processuale: tutte le accuse dovranno essere valutate dal tribunale e, fino ad un'eventuale sentenza definitiva, l'imputata beneficia della presunzione d'innocenza.