Le spese folli e la mancanza di profitti significativi derivanti da cessioni una tantum creano il panico in Premier League

Arsenal

L'Arsenal festeggia comunque! I Gunners sfilano sul bus con la Premier League

Portare lo scettro di campionato più ricco del mondo ha i suoi vantaggi ma anche i suoi difetti. La Premier League, ormai sempre più SuperLega europea, con i suoi club, ha scavato un solco sulle altre leghe professionistiche del vecchio continente. Tuttavia, le spese fuori controllo hanno fatto registrare, secondo la società di consulenze Deloitte, perdite aumentate del 600% in un anno.

Premier League, perdite aumentate del 600%

La società di consulenze Deloitte ha rilasciato, quest'oggi, il suo consueto rapporto annuale sulle finanze del calcio. A finire nel mirino, abbastanza stranamente, è stata la Premier League. Il campionato inglese, modello di riferimento per le altre leghe professionistiche europee, ha registrato perdite per i club aumentate del 600%, passando da 157 milioni di euro nella stagione 2023/24 a 1.1 miliardi di euro nell'annata 2024/25. Un aumento vertiginoso avvenuto nel corso di un solo anno.
Sandro Tonali, Newcastle United - Getty Images

West Ham United v Sunderland - Premier League
LONDON, ENGLAND - JANUARY 24: Mateus Fernandes del West Ham United celebra il suo terzo gol durante la partita di Premier League tra West Ham United e Sunderland al London Stadium il 24 gennaio 2026 a Londra, Inghilterra. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

Ma qual è la motivazione? Secondo Deloitte, l'aumento esponenziale è da attribuire ai continui acquisti a tre cifre e alla mancanza di introiti derivanti da cessioni una tantum. Il dirigente di Deloitte, Tim Bridge, esecutore dello studio, ha detto la sua: "Nella stragrande maggioranza dei casi, assicurarsi finanziamenti esterni è ora fondamentale per garantire la liquidità".

L'altro lato della medaglia

Se la Premier League dovrà rivedere i conti e, possibilmente, la politica finanziaria interna dei trasferimenti, c'è chi sorride. A farlo è la UEFA. Infatti, secondo Deloitte, il mercato calcistico europeo si stima che sia cresciuto del 6%, raggiungendo i 40,2 miliardi di euro, grazie ai nuovi format delle competizioni continentali, Champions League ed Europa League su tutte, e l'aggiunta della Conference League. Sempre Tim Bridge ha poi aggiunto: "L'espansione delle competizioni UEFA e FIFA ha generato benefici finanziari per i cinque principali campionati europei, ma il calcio non può semplicemente fare affidamento sull'aggiunta di sempre più contenuti per garantire una crescita sostenibile".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti