Dopo la retrocessione c'è l'addio: il Burnley esonera Scott Parker
Momento di forte cambiamento in casa Burnley. Il club inglese, già matematicamente retrocesso in Championship, ha annunciato la separazione dall’allenatore Scott Parker attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul sito societario. La decisione arriva pochi giorni dopo la certezza del ritorno in seconda divisione, maturata con la sconfitta contro il Manchester City che ha sancito l’aritmetica retrocessione dei Clarets. Una stagione complicata, chiusa con risultati insufficienti per mantenere la categoria, nonostante l’impegno dello staff tecnico.
Una retrocessione senza storia e la decisione in casa Burnley
Nel comunicato, il club ha spiegato che la separazione è avvenuta “di comune accordo”, sottolineando il rispetto reciproco tra le parti e la volontà di avviare un nuovo ciclo sportivo. Parker lascia così la guida della squadra dopo una sola stagione in Premier League, in un contesto reso ancora più difficile dalle difficoltà dell’annata.
Il tecnico inglese, ex giocatore di livello e già protagonista in panchina con diverse esperienze tra Championship e Premier League, paga una stagione estremamente complessa, in cui il Burnley non è riuscito a trovare continuità di risultati. La società ha comunque riconosciuto il lavoro svolto dal tecnico e dal suo staff, ringraziandoli per la professionalità dimostrata nel corso dell’anno. Ora la dirigenza è già al lavoro per individuare il nuovo allenatore che dovrà guidare la ricostruzione in Championship.
Clicca sull'immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scopri tutti gli eventi di BET365
Tutto il calcio in streaming (600 x 500 px) (3).jpg
Il comunicato segna dunque la fine di un breve ciclo tecnico, aperto con grandi aspettative ma concluso con una retrocessione e la necessità di ripartire da zero. Per il Burnley si apre ora una fase delicata, con l’obiettivo immediato di tornare rapidamente nella massima serie inglese. Nonostante il record delle retrocessioni degli ultimi 4 anni, che con quella di quest'anno salgono clamorosamente a quota 3.
© RIPRODUZIONE RISERVATA