DerbyDerbyDerby Calcio Estero Douglas Costa ha solo parole al miele per Ronaldo: "Averlo in squadra significava partire 1-0"

Douglas Costa ha solo parole al miele per Ronaldo: "Averlo in squadra significava partire 1-0"

Francesco Lovino
Douglas Costa non ha dimenticato l'esperienza alla Juventus. Oggi al Chievo, il brasiliano è fiero di aver condiviso lo spogliatoio con Cristiano Ronaldo.

Douglas Costa non ha scordato gli anni in bianconero. Nonostante i frequenti infortuni che ne hanno limitato l'impiego in campo, il brasiliano è stato uno dei giocatori tecnicamente più raffinati che la Juventus ha accolto negli anni. Sono passati oramai cinque anni dall'addio ai bianconeri, ma una parte di cuore è rimasta ancora a Torino.

Douglas Costa, parole al miele per CR7: "Di lui ho bei ricordi"

Oggi 35enne, Douglas Costa è un giocatore del Chievo ed è rientrato in Italia, ripartendo dalla Serie D. Soltanto cinque anni fa, però, era ancora considerato un attaccante pronto per i più importanti palcoscenici. A Chiamarsi Bomber, l'ex Juventus ha ricordato chi lo avesse spinto a scegliere Torino: "C'era anche il Liverpool interessato a me, ma volevo essere importante nel gruppo. Coutinho mi disse che avrebbe lasciato Liverpool e io desideravo un brasiliano. Fu Alex Sandro a convincermi. Dopo l'esperienza al Bayern ero certo della titolarità, ma mi sbagliavo: c'era un Mandzukic un forma straordinaria".

TORINO, ITALIA - 18 LUGLIO: Il giocatore della Juventus Douglas Costa durante una sessione di allenamento al JTC il 18 luglio 2020 a Torino, Italia. (Foto di Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

La svolta per l'ex Shakhtar avvenne in un Napoli-Juventus. Sorprendendo addetti a lavori e gli stessi calciatori, Allegri schierò Douglas Costa titolare che lo ripagò con una gran prestazione. La Juve vinse 1-0 grazie ad un gol di Higuain. "Da quel momento cominciai a giocare molto di più, imparando un calcio differente rispetto a quello da cui provenivo".

Quindi, ecco l'estratto su Ronaldo: "Per me è un fenomeno. Non ho visto Messi dal vivo, ma so come gioca. Entrambi mi piacciono, preferisco Messi per stile di gioco più vicino al mio, ma giocare con Cristiano era come un sogno. Ha una mentalità diversa da quella degli altri e per questo motivo ha vinto e ottenuto così tanto. Spero arrivi ai 1000 gol in carriera, lavora tutti i giorni e lo meriterebbe. Ho bei ricordi di lui e averlo avuto in squadra significava iniziare le partite da 1-0".

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