Dzeko si concentra sullo Schalke 04, Huntelaar: "In contropiede non è l'uomo giusto"
Venerdì 2 ottobre 2026 è una data che il popolo bosniaco non dimenticherà mai. Edin Dzeko, miglior giocatore della storia di un piccolo paese dei balcani, primatista per presenze (152) e reti (73), ha dato addio alla Nazionale dopo 19 anni nella gara di Nations League, poi pareggiata, contro la Svezia. Il Cigno di Sarajevo, però, continua a giocare e lo fa con lo Schalke 04, club che ha contribuito a portare dalla Zweite Bundesliga al massimo campionato tedesco la scorsa annata. Tuttavia, l'età che avanza e un gioco che non si addice propriamente alle qualità dell'attaccante, hanno contribuito a pochi minuti in questo scorcio di stagione.
I numeri
L'impatto di Dzeko, arrivato a Gelsenkirchen soltanto a gennaio dopo la parentesi da dimenticare con la Fiorentina, è stato devastante. 11 partite, 6 gol e 3 assist che hanno permesso allo Schalke 04 di dominare il campionato e tornare in Bundesliga tre anni dopo l'ultima volta. La decisione di proseguire e tornare a giocare nella massima serie tedesca, a 15 anni di distanza dall'ultima apparizione in maglia Wolfsburg, non si sta rivelando, attualmente, una scelta vincente.
Dall'inizio del campionato, l'ex attaccante di Manchester City, Roma e Inter ha giocato appena 197 minuti, spalmati su 5 partite, in cui ha trovato 2 gol e 1 assist nella vittoria in DFB Pokal contro l'Hallescher. A preoccupare, però, è la mancanza di chimica con gli altri compagni sul terreno di gioco, in cui Dzeko sembra essere un pesce fuor d'acqua, come confermato anche da Klaas-Jan Huntelaar ai microfoni della BILD: "Lo Schalke non giocherà così tanto in modo propositivo. E se giochi sul contropiede, Dzeko ovviamente non è l'uomo giusto. Tuttavia, può ancora avere un ruolo importante da subentrato, perché istintivamente sente la porta. Ci mostrerà la sua importanza in questa stagione!"
L'idea degli ex bomber dello Schalke
Kevin Kuranyi, attaccante dello Schalke dal 2005 al 2010, lasso di tempo in cui ha segnato 71 gol, ha detto alla BILD: "Il suo ruolo in seconda divisione è molto diverso da quello in Bundesliga. La scorsa stagione ha segnato molti gol importanti e ha aiutato lo Schalke a raggiungere la promozione. Mi tolgo assolutamente il cappello per il fatto di giocare in Bundesliga a 40 anni. Mi sono ritirato a 34 anni e anche a quell'età era difficile per me in campo. Ma ovviamente non ha più 25 anni, quindi potrebbe non riuscire a portare in campo la sua qualità di un tempo perché comprensibilmente manca di velocità e resistenza. L'allenatore sa come prepararlo, sia come subentrante che nell'undici titolare. Sarà una stagione difficile, ma alla fine credo che lo Schalke riuscirà a salvarsi, anche con uno o due gol di Dzeko".
Simon Terodde, attaccante dei blu-reali dal 2021 al 2024, ha detto di Dzeko, sempre alla BILD: "Sono sicuro che Dzeko abbia già il suo valore nello spogliatoio e lo avrà sicuramente ancora in campo. Soprattutto nelle partite casalinghe contro squadre come Union, Amburgo o Colonia, dove lo Schalke dovrebbe avere più possesso palla, lui è l'uomo giusto. Nessun altro attaccante in rosa è così freddo davanti alla porta e nessuno riesce a tenere così bene i palloni".
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