Dall'esordio del 2007 alla storica qualificazione ai Mondiali: Edin Dzeko chiude cosi un capitolo lungo quasi vent'anni, lasciando in eredità oltre 150 presenze
Sarajevo si prepara all'ultima di Edin Dzeko con la maglia della Bosnia
Nel calcio, a volte, alcune maglie vengono ritenute solo 'stracci' usa e getta, da accantonare e cambiare quando si ha voglia, senza dare peso al loro significato, la storia e a ciò che possono rappresentare. Altre volte, invece, quelle maglie si portano cucite addosso per tutta la vita, senza mai calpestare o dimenticare il 'potere' che conferiscono: alla luce dei tifosi di ogni maglia chi la indossa è un simbolo, di un'intera città o, in questo caso, di un'intera nazione. Per Edin Dzeko quella della Bosnia appartiene alla seconda categoria, quella stessa divisa che ha ufficialmente salutato a 40 anni, dopo quasi vent'anni di storia.
Dzeko e il sogno Mondiale: le notti indimenticabili con la Bosnia
Nella serata di ieri, 2 ottobre, nella sfida di Nations League contro la Svezia, si è chiusa ufficialmente la straordinaria avventura internazionale di Edin Dzeko con la Bosnia. Una storia iniziata il 2 giugno 2007 quando, a soli 21 anni, il centravanti esordì con la Turchia, trovando immediatamente la via del gol nell'allora vittoria per 3-2. Da quel momento, Dzeko è diventato il volto e l'anima del calcio bosniaco, accompagnando la crescita di una nazionale che ha trovato in lui un autentico punto di riferimento. Una leadership costruita a suon di reti, sacrificio e un attaccamento alla maglia che non è mai venuto meno.Anche a 40 anni, il centravanti ha continuato ad essere protagonista guidando i compagni nella qualificazione alla Coppa del Mondo 2026, volendo regalare a sé stesso, ai compagni e alla sua gente un ultimo enorme palcoscenico da disputare insieme. Indimenticabile il suo gol contro il Galles nei playoff, cosi come il successo ai rigori contro l'Italia, che ha spalancato alla Bosnia le porte della competizione. Un ultimo capitolo internazionale, vissuto ancora da protagonista, con la fascia da capitano al braccio e il logo del suo Paese cucito sul cuore.
Dzeko, i numeri della leggenda
I dati raccontano la grandezza di un attaccante che ha scritto la storia del proprio Paese: 152 presenze e 74 gol, entrambi record assoluti della nazionale bosniaca. Dzeko, inoltre, a livello internazionale, è il settimo miglior marcatore europeo di sempre, con 9 reti e 5 assist in Nations League. Ma ridurre il percorso alle statistiche sarebbe ingeneroso: il suo contributo alla Bosnia è stato soprattutto emotivo, simbolico e generazionale. Per quasi vent'anni ha rappresentato l'orgoglio di una nazione, dimostrando che la passione non conosce età.Caricamento post Instagram...
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