DerbyDerbyDerby Calcio Estero Eberechi Eze, il talento dietro le gerarchie: i minuti all'Arsenal scarseggiano

Eberechi Eze, il talento dietro le gerarchie: i minuti all'Arsenal scarseggiano

Antonio Marchese
Eberechi Eze non è più titolare all'Arsenal: Mikel Arteta ha ridotto drasticamente il minutaggio del numero 10, l'ex Crystal Palace diventa un caso?

L’avvio di stagione di Eberechi Eze all’Arsenal sta raccontando una storia probabilmente diversa da quella che il giocatore avrebbe immaginato. Dopo essere stato un elemento importante nella scorsa annata, il fantasista inglese si ritrova oggi a dover sgomitare per trovare spazio nelle rotazioni di Mikel Arteta. La consacrazione era arrivata l'anno scorso dopo la tripletta nel North London derby contro il Tottenham, ma da quel punto in poi paradossalmente i minuti concessi all'ex Crystal Palace sono stati sempre meno.

Eberechi Eze non è più un titolare dell'Arsenal

I numeri in Premier League fotografano bene la situazione: Eze ha collezionato quattro presenze, tutte entrando dalla panchina, per appena 84 minuti complessivi, senza gol né assist. Un impiego decisamente ridotto per un calciatore che, per caratteristiche tecniche, capacità nell’uno contro uno e qualità negli ultimi metri, potrebbe rappresentare una soluzione importante per l’attacco dei Gunners. Arteta gli ha concesso maggiori opportunità nelle coppe. Eze ha giocato 66 minuti da titolare contro il Napoli in Champions League, mentre in Coppa di Lega ha disputato 76 minuti, trovando anche un assist. Proprio la gara europea contro il Napoli, però, non è bastata per modificare le gerarchie: il The Guardian ha sottolineato come Eze, insieme ad altri giocatori inseriti dal primo minuto, non sia riuscito a sfruttare pienamente l’occasione.

La stagione è ancora lunga, ma i minuti scarseggiano

Eberechi Eze, Arsenal - Ph GettyImages

Eberechi Eze, tripletta nel North London derby di andata- Ph GettyImages

Il problema sembra essere soprattutto la concorrenza. L’Arsenal dispone di numerose alternative offensive e Arteta sta privilegiando altri interpreti. Anche quando è entrato nella sconfitta per 3-0 contro il Brighton, l'ex Crystal Palace ha avuto soltanto 17 minuti a disposizione, incidendo poco in una partita ormai compromessa. La stagione, però, è ancora lunga. Tra Premier League, Champions e coppe nazionali le occasioni arriveranno, e proprio la capacità di Eze di giocare tra le linee o partire dalla sinistra potrebbe tornare preziosa. Per l’inglese il messaggio è chiaro: non sembra essere un problema di talento, ma di gerarchie. Adesso dovrà trasformare ogni occasione concessa da Arteta in un motivo per rendergli sempre più difficile lasciarlo fuori.

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