Elezioni FIFA, Infantino rompe il silenzio: "Sono sostenuto dalla stragrande maggioranza"
Gianni Infantino ha risposto alle polemiche che hanno investito la FIFA dopo il caso Forward Enterprise, il progetto che avrebbe aperto ai privati una parte delle attività commerciali legate ai grandi tornei internazionali, a partire dai Mondiali. In un'intervista rilasciata a BBC Sport, il presidente della federazione mondiale ha difeso la propria posizione e il sostegno ricevuto da numerose associazioni affiliate, respingendo indirettamente le richieste di fare un passo indietro.
Infantino difende il proprio mandato: "Sono stato eletto da 211 associazioni membri da tutto il mondo"
Nel corso dell'intervista, Infantino ha risposto a una domanda sulla possibilità di lasciare la presidenza della FIFA, richiamando il mandato ricevuto dalle 211 associazioni membri. Il dirigente ha sottolineato come, all'interno di un'organizzazione globale, sia inevitabile la presenza di opinioni differenti, ma ha ribadito la necessità di rispettare il principio democratico secondo cui ogni federazione deve avere la stessa voce: "Sono stato eletto da 211 associazioni affiliate provenienti da tutto il mondo. Credo che, in un'organizzazione come la FIFA, sia normale che esistano opinioni e punti di vista differenti".
Infantino ha poi ribadito la necessità di rispettare la volontà della maggioranza delle federazioni affiliate, richiamando i principi democratici su cui si fonda la FIFA: "Se crediamo davvero nella democrazia e nel principio che tutti debbano avere lo stesso diritto di voto e la stessa voce, riconoscendo che il calcio appartiene a tutti, allora dobbiamo rispettare anche le decisioni della stragrande maggioranza".
Infantino ha infine citato il sostegno ricevuto dalle federazioni asiatiche e africane, sottolineando come le diverse realtà del calcio mondiale possano avere posizioni differenti: "Sono appena tornato da Tokyo, dove ho ricevuto il pieno sostegno della Confederazione Asiatica di Calcio. A Capo Verde, invece, ho incontrato il sostegno di tutte le federazioni africane. Mi rivolgo alle associazioni di tutto il mondo, è normale che esistano punti di vista differenti e non è sempre facile riunirli sotto lo stesso tetto. È però fondamentale rispettarli, ed è ciò che faccio. Spetterà poi alla FIFA decidere chi vorrà come presidente e come desidererà che venga gestita".
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