Esplode la polemica in Argentina: petizione per ripetere la finale del Mondiale
A distanza di quasi una settimana dalla conclusione del torneo, la finale del Mondiale tra Spagna e Argentina sembra non essere del tutto terminata con il triplice fischio. In Argentina cresce infatti la protesta contro la direzione arbitrale, mentre il clima resta rovente anche per quanto accaduto nel finale di gara e nelle ore successive.
Oltre 61mila firma in Argentina contro il verdetto della finale
La sconfitta dell'Argentina contro la Spagna nella finale del Mondiale continua ad alimentare polemiche e, nelle ultime ore, una petizione pubblicata sulla piattaforma Change.org non fa che aggiungerne benzina sul fuoco: secondo quanto riportato dal quotidiano Record, l'esposto ha infatti chiesto in via ufficiale alla FIFA di valutare la ripetizione dell'incontro e ha superato le 61mila firme. L'iniziativa è stata lanciata dalla tifosa argentina Gisela Sanchez, che punta il dito contro la direzione arbitrale dello sloveno Slavko Vincic. Secondo il testo della petizione, infatti, alcune decisioni del direttore di gara avrebbero inciso sull'esito della sfida, vinta dalla Spagna per 1-0 ai tempi supplementari grazie alla rete decisiva di Ferran Torres.La promotrice della raccolta firme parla di una finale "macchiata" da un arbitraggio definito "controverso e corrotto", citando video circolati sui social che dimostrerebbero un presunto condizionamento della gara. Tuttavia, sempre secondo quanto riporta il quotidiano, la petizione non presenta prove concrete a sostegno delle accuse e, allo stato attuale, non esistono elementi verificati che confermino tali ipotesi.
Il caos dopo il triplice fischio
Le tensioni tra le due squadre sono maturate nel corso della gara, ma sono esplose definitivamente in seguito al triplice fischio. La FIFA dovrà infatti valutare gli episodi verificatisi dopo il fischio finale, con momenti di forte nervosismo tra i giocatori delle due nazionali: tra i casi più discussi figura quello di Leandro Paredes, coinvolto nelle proteste e in presunte aggressioni, oltre ai battibecchi tra altri protagonisti in campo. A rendere ancora più delicato il clima pesa anche la controversia nata durante il torneo per lo striscione sulle Isole Malvinas, esibito dall'Argentina dopo la semifinale contro l'Inghilterra. Un gesto che potrebbe avere conseguenze disciplinari per alcuni calciatori che ha contribuito ad aumentare la tensione attorno al percorso mondiale dell'Albiceleste.L'intera vicenda conferma come la finale del Mondiale 2026 sia destinata a far discutere ancora a lungo, tra richieste di chiarimenti, possibili provvedimenti disciplinari e una petizione che, almeno sul piano mediatico, continua a raccogliere consenso.
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