Europa League, il Torreense scrive di nuovo la storia: battuto il Lillestrøm al debutto assoluto
Dal campionato cadetto portoghese alla vittoria all'esordio in Europa League. Il Torreense ha scritto una delle pagine più importanti della propria storia, superando 2-1 il Lillestrøm in Norvegia nella prima giornata della fase campionato della seconda competizione europea per importanza.
Per il club di Torres Vedras si trattava del debutto assoluto nelle competizioni europee, e l'esordio non avrebbe potuto avere un epilogo più significativo: tre punti conquistati in trasferta e una prestazione che ha permesso alla squadra portoghese di entrare subito, di nuovo, nella storia.
Torreense: dalla vittoria della Coppa nazionale all'Europa League
Ciò che rende questa storia speciale, è il modo in cui i ragazzi della squadra portoghese sono arrivati in Europa. Per riuscire nell'impresa, il Torreense ha dovuto prima compierne un'altra: battere lo Sporting Lisbona in finale della "Taça de Portugal". Un'impresa ancora più particolare perché il club non ha poi conquistato la promozione nella massima serie e si è quindi ritrovato a disputare contemporaneamente il campionato di seconda divisione e una competizione europea. In campionato non procede benissimo (6 punti in 6 partite giocate), ma in Norvegia è successo l'incredibile.A Lillestrøm il Torreense ha approcciato la partita con attenzione, lasciando spesso il possesso agli avversari e cercando di colpire in ripartenza. La strategia ha dato i suoi frutti al 23', quando Álex Alfaro ha realizzato il primo gol europeo nella storia del club. Il raddoppio è arrivato all'inizio della ripresa, al 49', con Manu Pozo, mettendo il Torreense nella condizione di gestire un vantaggio di due reti.
Il Lillestrøm ha accorciato le distanze al 79' con Thomas Olsen, riaprendo la partita. Poco dopo, il Torreense è rimasto anche in dieci uomini per l'espulsione di Nuha Jatta, ma è riuscito a resistere fino al triplice fischio e a portare a casa il 2-1.
Tra i protagonisti di questa incredibile storia c'è anche Stopira, esperto difensore capoverdiano di 38 anni. Il centrale è stato uno degli uomini simbolo del Torreense nella scorsa stagione, tanto da essere il capitano della squadra nella storica finale di Taça de Portugal contro lo Sporting. Proprio lui, nei tempi supplementari, ha trasformato il rigore decisivo che ha consegnato il trofeo al club di Torres Vedras.
Pochi mesi dopo, Stopira si è ritrovato a vivere un'altra esperienza storica, venendo convocato da Capo Verde per il Mondiale 2026. Ha fatto parte della rosa che ha partecipato per la prima volta alla fase finale della competizione, non scendendo però mai in campo in nessuna delle 4 partite disputate dalla Nazionale, rimasta in corsa fino agli ottavi di finale, dove è stata eliminata dall'Argentina dopo un cammino incredibile. Ieri invece, ha esordito in Europa League, entrando a pochi minuti dalla fine facendo parte, ancora una volta, di una bellissima storia di calcio.
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