DerbyDerbyDerby Calcio Estero Ex calciatore del Vizela detenuto dall'ICE: il caso Homero Calderón

Ex calciatore del Vizela detenuto dall'ICE: il caso Homero Calderón

Alex Bianchi
Fermato in Florida per una questione legata alla patente, Homero Calderón è poi passato sotto custodia dell'ICE: la famiglia attende una svolta da mesi

Un controllo stradale di pochi minuti si è trasformato in una vicenda giudiziaria che dura ormai da quasi sei mesi: al centro c'è Homero Calderon, calciatore venezuelano di 32 anni con un passato anche in Portogallo, oggi detenuto negli Stati Uniti dall'ICE.

Dal controllo stradale alla custodia dell'ICE: il caso Calderon

Secondo quanto ricostruito da alcune testate, la vicenda sarebbe iniziata il 27 febbraio, quando Homero Calderon è stato fermato dalla polizia di Ocala, nella contea di Marion, in Florida, per un presunto eccesso di velocità e per guida senza una patente valida. Stando alle parole dirette della moglie dell'ex calciatore, Daniela Molina, durante il controllo l'agente avrebbe contattato le autorità dell'immigrazione, trasferendo Calderon a Orlando per poi essere consegnato all'ICE, l'agenzia statunitense che si occupa, tra le altre cose, dell'applicazione delle norme sull'immigrazione. Da allora, il centrocampista sarebbe rimasto in detenzione in attesa degli sviluppi delle sue pratiche.

Sul suo status negli Stati Uniti emergono versioni e questioni giuridiche ancora aperte: il Dipartimento per la Sicurezza Interna sostiene che Calderon abbia superato il periodo autorizzato dal visto, mentre la famiglia invece, contesterebbe questa ricostruzione sostenendo che il giocatore abbia presentato regolarmente le proprie richieste. Attualmente, risultano pendenti una richiesta di estensione del visto e una domanda EB-1A, riservata a persone considerate dotate di capacità straordinarie. La difesa ha inoltre presentato un modulo l-140, collegato al percorso verso la residenza permanente, e un ricorso habeas corpus. Tre richieste di cauzione sarebbe inoltre già state respinte.

Il dramma della famiglia

A rendere ancora più delicata la situazione è il dramma familiare. La moglie di Calderon, Daniela Molina, ha raccontato pubblicamente di mesi segnati da telefonate limitate e dall'assenza del marito nella vita dei figli: la donna continua a chiedere aiuto e spera che il procedimento possa finalmente portare alla liberazione del marito. Il caso resta dunque sospeso tra le procedure d'immigrazione, versioni contrapposte sul suo status e una famiglia che, da mesi, attende di poter tornare alla normalità.