FC Porto, Villas Boas punge nel suo editoriale: "Più forti dell'arroganza di Sporting Lisbona e Benfica"
Il Porto è tornato ad essere la potenza principale del Portogallo. Ai Dragões mancava il titolo dal 2021-22, ma la presidenza di André Villas-Boas assieme all'operato in campo di Francesco Farioli hanno riportato lo scudetto portoghese dai biancoblù. Il nuovo numero 1 del Porto, successore del leggendario Jorge Nuno Pinto da Costa, ha ricostruito pezzo dopo pezzo un club che stava lentamente regredendo rispetto al lavoro del Benfica e soprattutto dello Sporting Lisbona di Ruben Amorim.
La svolta è arrivata con la scelta di puntare sul tecnico italiano, fresco dell'ottima esperienza con l'Ajax (nonostante la debacle finale), e su un mercato funzionale (Jakub Kiwior, Borja Sainz) ma sempre con il solito occhio sui giovani (Victor Froholdt, Alberto Costa, Oscar Pietuszewski). La stagione attuale sembra essere ripartita dalle stesse ottime basi passate, tanto che i Dragões hanno sconfitto i rivali del Benfica nell'ultimo turno di campionato, rimanendo primi con 7 vittorie su 7 e sole 3 reti subite.
Villas-Boas attacca Benfica e Sporting
André Villas-Boas ha lavorato bene in estate per garantire una rosa funzionale a Farioli, consegnandogli André Silva, Gabriel Mec e Hwang In-beom, senza perdere giocatori chiave oltre a Rodrigo Mora. Tuttavia, il presidente del Porto si impegna anche a difendere il proprio club, non perdendo occasione per attaccare le altre due big del campionato, che dopo il match contro il Benfica, sono state apostrofate con il nomignolo di "Santa Alleanza". L'accostamento è dovuto alla vicinanza di Sporting Lisbona e Benfica sul tema delle politiche arbitrali, con opinioni sempre contrarie rispetto alla posizione sostenuta dal Porto.
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