DerbyDerbyDerby Calcio Estero Fermin Lopez si confessa: "È stata senza dubbio l'estate peggiore della mia vita"

Fermin Lopez si confessa: "È stata senza dubbio l'estate peggiore della mia vita"

Luigi Mereu
Fermin Lopez ha saltato il Mondiale a causa di un infortunio e ha raccontato la parte psicologica dell'accaduto.

Poteva essere anche lui un Campione del Mondo con la Spagna ma non è stato così per Fermin Lopez, centrocampista classe 2004 del Barcellona, che a causa di un brutto infortunio rimediato nella penultima giornata di Liga è stato costretto a saltare l'intera competizione. Quest'anno era stato protagonista con la maglia blaugrana, totalizzando 48 partite, 13 gol e 17 assist tra tutte le competizioni, ma il destino aveva per lui un altro piano.

Lo spagnolo era stato operato a causa di una frattura al quinto metatarso del piede destro, tenendolo lontano dai campi per tutta la durata della Coppa del Mondo svoltasi in Nord America.

Le dichiarazioni di Fermin Lopez

Fermin Lopez si è raccontato in un’intervista rilasciata a Catalunya Radio, nella quale ripercorre gli ultimi mesi, tra calcio, vita privata e psicologia. Il talento del Barcellona ha parlato delle difficoltà affrontate durante un’estate particolarmente complicata, ma anche delle ambizioni e degli obiettivi per la nuova stagione.

BARCELLONA, SPAGNA - 10 MAGGIO: Fermín López dell'FC Barcellona osserva durante la partita di LaLiga EA Sports tra FC Barcellona e Real Madrid CF allo Spotify Camp Nou il 10 maggio 2026 a Barcellona, Spagna. (Foto di Alex Caparros/Getty Images)

Inizia parlando dell'infortunio che lo ha fermato sul più bello: "È stata senza dubbio l'estate peggiore della mia vita. Stava andando tutto bene, mi sentivo al massimo della forma e poi è arrivato l'infortunio".

Dichiarando poi di aver inizialmente avuto difficoltà a vedere i compagni giocare: "All'inizio non riuscivo a guardare le partite dei miei compagni, è stata molto dura perché sarei voluto essere in campo con loro".

Successivamente ha parlato del significato della vittoria nonostante l'assenza: "La vittoria del Mondiale ha significato molto anche per me. È la mia nazionale e quelli sono i miei compagni di squadra, specialmente giocatori del Barcellona".

Infine ha detto che nonostante tutto, l'infortunio gli ha insegnato molto: "L'infortunio mi ha fatto capire molte cose, ma devo ammettere che ho sofferto parecchio".

Per un calciatore professionista il Mondiale è un qualcosa di raro e, dato che accade ogni 4 anni potrebbe essere sempre l'ultimo per chiunque, e questa è una storia che dimostra come anche i calciatori più forti passino momenti complicati, e che la testa è una parte indispensabile di questo bellissimo gioco.