DerbyDerbyDerby Calcio Estero FFF, la Francia pronta a voltare le spalle alla FIFA di Infantino

FFF, la Francia pronta a voltare le spalle alla FIFA di Infantino

Alex Bianchi
La Federazione Francese si preparerebbe a prendere posizione nella lotta contro Gianni Infantino e la sua FIFA: non ci sarà sostegno per le rielezioni

La crisi che sta investendo la FIFA entra nella fase decisiva. La Federazione Francese potrebbe infatti unirsi alle federazioni ad aver preso le distanze da Gianni Infantino, in vista della prossima elezione alla presidenza del principale organo mondiale.

La posizione della FFF: anche la Francia contro Infantino

Secondo quanto riferito dal quotidiano francese 'RMC Sport', la Federazione Francese si appresta ad esprimersi pubblicamente e non voterà per la rielezione di Gianni Infantino come presidente della FIFA. L'indiscrezione arriva in un momento particolarmente delicato per il numero uno, sempre più contestato da diverse federazione europee.

La notizia, tuttavia, va però accompagnata da una precisazione: al momento, la posizione ufficiale della FFF non è ancora stata formalizzata, ma stando a quanto rivelato negli scorsi giorni anche dall'Equipe, altro principale quotidiano del Paese, il presidente della federazione Philippe Diallo non intenderebbe votare Infantino allo stato attuale, seppur ci sia prima l'attesa di conoscere gli eventuali candidati al ruolo, oltre che di confrontarsi con il Comitato esecutivo. Il prossimo appuntamento indicato è il Comex del prossimo 8 settembre, quando Diallo dovrebbe affrontare direttamente la questione con gli altri dirigenti della FFF.

FRANCOFORTE SUL MENO, GERMANIA - 07 NOVEMBRE: il presidente della Federazione francese di calcio Philippe Diallo si rivolge al pubblico durante il DFB Bundestag 2025 al DFB-Campus il 7 novembre 2025 a Francoforte sul Meno, Germania. (Foto di Alex Grimm/Getty Images)

La 'fronda' contro il presidente

La presunta posizione della federazione francese si inserisce in una contestazione molto più ampia. Stando alle ricostruzioni dei principali media, il 30 luglio, UEFA e le sue 55 federazioni avevano respinto all'unanimità il progetto FIFA di trasferire quote delle competizioni, compresa la Coppa del Mondo, ad investitori privati, arrivando a 'minacciare' il ritiro dalle competizioni FIFA qualora il piano fosse rimasto in piedi. L'organo ha successivamente ritirato il progetto in seguito alla contestazione, trovando l'accoglienza della UEFA, che ha però sottolineato come il problema della fiducia e della governance dell'istituzione non sia da considerarsi risolta.

Nel frattempo, raccontano quotidiani, diverse federazioni avrebbero già ritirato il proprio sostegno a Infantino, tra cui quello scozzese, mentre altre hanno assunto posizioni ancora più nette: l'Equipe segnala infatti che i Paesi Bassi avrebbero annunciato l'intenzione di non votare per lui e che la Norvegia ne avrebbe invece chiesto espressamente le dimissioni.

Gianni Infantino ritiene però che la poltrona sia fin troppo comoda, annunciando in via ufficiale negli scorsi mesi la propria candidatura per un nuovo mandato, riferendo inoltre che nel vertice FIFA di luglio sarebbe stato confermato il sostegno da parte di 200 federazioni sulle 211 affiliate. Lo scontro, dunque, non riguarda soltanto la prossima elezione: al centro ci sono il modello economico della FIFA, la trasparenza delle decisioni e il rapporto tra la federazione internazionale e le associazioni nazionali.