DerbyDerbyDerby Calcio Estero FIFA, Infantino sotto pressione: nel mirino la consultazione di nuovi documenti riservati

FIFA, Infantino sotto pressione: nel mirino la consultazione di nuovi documenti riservati

Daniele Cirafici
La FIFA permetterà ai consiglieri di visionare documenti sul progetto FFE a Zurigo, ma l’UEFA chiede ancora risposte sulla gestione dell’operazione

La FIFA consentirà ai membri del proprio Consiglio di consultare alcuni documenti riservati relativi al controverso progetto FIFA Forward Enterprise (FFE). L’iniziativa che prevedeva il coinvolgimento di investitori privati nei diritti commerciali delle competizioni mondiali. La decisione arriva mentre cresce la pressione dell’UEFA sul presidente Gianni Infantino e sulle modalità con cui l’operazione è stata concepita. Come riporta l'Ansa, l’accesso agli atti, tuttavia, sarà sottoposto a rigide condizioni di riservatezza. Restano inoltre interrogativi sui documenti che verranno effettivamente messi a disposizione e sulle responsabilità nella gestione del progetto.

Documenti consultabili soltanto a Zurigo

Il segretario generale della FIFA, Mattias Grafstrom, ha invitato i membri del Consiglio a registrarsi per esaminare alcuni documenti presso la sede dell’organizzazione a Zurigo, nell’arco delle prossime due settimane. La consultazione sarà esclusivamente in presenza e soggetta a rigorosi vincoli di riservatezza.

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BUDAPEST, UNGHERIA - 30 MAGGIO: Gianni Infantino. Presidente della FIFA, è presente prima della finale di UEFA Champions League 2026 tra Paris Saint-Germain e Arsenal FC alla Puskas Arena di Budapest, Ungheria, il 30 maggio 2026. (Foto di Carl Recine/Getty Images)

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La FIFA non ha ancora chiarito con precisione quali atti potranno essere visionati. La decisione rappresenta quindi un’apertura parziale, che non equivale alla pubblicazione integrale della documentazione né garantisce che tutti i quesiti sollevati dall’organismo europeo troveranno risposta. Al centro della vicenda c’è il progetto FIFA Forward Enterprise, accantonato dopo le polemiche. L’iniziativa aveva suscitato contestazioni per il modo in cui era stata elaborata e per il coinvolgimento previsto di investitori privati nella gestione commerciale dei diritti legati ai Mondiali.

L’UEFA chiede chiarezza sulla gestione del progetto

L’UEFA aveva fissato al 2 novembre il termine entro cui ottenere risposte a oltre cento quesiti relativi al progetto FFE e ai processi decisionali che lo avevano accompagnato. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, si era scusato per il tentativo fallito, senza però fornire chiarimenti considerati esaustivi dall’organismo europeo. Grafstrom ha definito particolarmente ampia la richiesta dell’UEFA. Il segretario generale ha inoltre sostenuto che il progetto non avrebbe potuto concretizzarsi senza l’approvazione del Consiglio FIFA e della maggioranza delle federazioni affiliate.
La posizione della FIFA non ha però eliminato le perplessità dell’UEFA, che contesta la mancanza di risposte sufficienti sulle responsabilità e sulle modalità con cui l’iniziativa è stata preparata. La federazione europea ha avviato anche un’azione legale negli Stati Uniti per ottenere documentazione relativa alla vicenda. Il confronto tra le due organizzazioni resta dunque aperto. La consultazione dei documenti è un primo passo verso la trasparenza, ma i limiti imposti dalla FIFA e l'incertezza sugli atti disponibili non consentono ancora di chiarire tutti gli aspetti della vicenda.

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