DerbyDerbyDerby Calcio Estero Francia, bufera su Sandjak: la FFF chiede sanzioni per le presunte minacce a un dipendente

Francia, bufera su Sandjak: la FFF chiede sanzioni per le presunte minacce a un dipendente

Jennifer Saviotti
Il caso nasce dalla testimonianza di un dipendente della FFF. Sandjak contesta la ricostruzione e valuta un’azione legale per tutelare i propri diritti.

Un’accusa di minacce, la richiesta di un intervento disciplinare e una risposta che potrebbe spostare il caso anche sul piano giudiziario. Jamel Sandjak, presidente della Ligue de Paris Île-de-France, è finito al centro di un caso interno al calcio francese dopo la testimonianza di un dipendente della Federazione francese.

Il Conseil national de l’éthique et de la déontologie (CNED) ha deciso di trasmettere la vicenda alla commissione disciplinare federale. Sandjak contesta però la ricostruzione e il modo in cui l’accusa è stata resa pubblica.

Sandjak e le presunte minacce a un dipendente della FFF

Il caso nasce dalla testimonianza resa giovedì 10 settembre da un dipendente della Fédération Française de Football. Secondo quanto comunicato dal CNED, presieduto dall’ex numero uno della Ligue de Football Professionnel, Frédéric Thiriez, il dipendente avrebbe riferito alcune dichiarazioni di Sandjak suscettibili di essere qualificate come minacce.

L’episodio sarebbe avvenuto durante uno scambio relativo a una quota residua di una dotazione Nike. Secondo la ricostruzione riportata dal comunicato e ripresa da L’Équipe, Sandjak avrebbe detto di non voler lasciar perdere la questione e avrebbe avvertito il suo interlocutore di prestare attenzione quando fosse uscito per strada, a meno che non fosse alto 2,10 metri e pesasse 130 chili, e alla luce delle dichiarazioni riferite dal dipendente, il CNED ha chiesto alla commissione disciplinare federale di esaminare il caso.

Sandjak respinge l’accusa e scrive ai vertici della Federazione

La risposta del presidente della Ligue de Paris Île-de-France è arrivata attraverso una lettera indirizzata a Philippe Diallo e Jean-François Vilotte, rispettivamente presidente e direttore generale della FFF. Come riportato da L’Équipe, Sandjak ha chiesto il ritiro immediato del comunicato del CNED dell’11 settembre dal sito federale o, in alternativa, la pubblicazione di una rettifica.

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Al centro della sua contestazione c’è il modo in cui la vicenda è stata presentata. Secondo Sandjak, i fatti non sarebbero ancora stati sottoposti a un’istruttoria in contraddittorio e dovranno essere accertati davanti alla commissione disciplinare.

Il dirigente contesta inoltre un’accusa che ritiene basata su una sola testimonianza non contraddetta e denuncia un’ingerenza del CNED nelle competenze della commissione disciplinare, oltre a quello che considera un danno immediato e sproporzionato nei suoi confronti.

Jamel Sandjak durante la conferenza stampa di Jacques Rousselot, ha presentato la sua squadra per le elezioni presidenziali alla Federation Française de Football il 7 marzo 2017 a Parigi, Francia. (Foto di Anthony Dibon/Icon Sport)

Il caso può spostarsi anche sul piano giudiziario

Adesso sarà la commissione disciplinare della FFF a dover valutare quanto segnalato dal dipendente e stabilire le eventuali conseguenze sul piano sportivo, ma il procedimento federale potrebbe non essere l’unico sviluppo della vicenda. Sandjak ha infatti lasciato intendere di poter intraprendere un’azione legale per tutelare i propri diritti. Il confronto, quindi, riguarda non soltanto il contenuto delle presunte minacce, ma anche il modo in cui l’organo etico della Federazione ha gestito e reso pubblico il caso.

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