Francia, tutta la gioia di Lucas Digne: "La convocazione al Mondiale è il risultato di duro lavoro"
Lucas Digne ci sarà al prossimo Mondiale. A 32 anni torna a vestire la maglia della Nazionale francese dopo aver saltato le precedenti due edizioni della competizione. Per lui, dunque, è soltanto la seconda parentesi nella rassegna intercontinentale e punta a rientrare con forza nelle rotazioni di Didier Deschamps.
Lucas Digne fiero: "Ripagato il mio duro lavoro"
Intervistato da RMCSport, Lucas Digne non ha potuto trattenere la gioia e l'entusiasmo dati dalla consapevolezza di poter rappresentare il suo Paese nella competizione ambita da ogni calciatore. Quando ha sentito il suo nome la sua reazione è stata la seguente: "È la ricompensa per tutto il mio lavoro, un bellissimo momento in famiglia da condividere con i bambini, mia moglie, è stato davvero speciale. Erano entusiasti, commossi, non mi aspettavo che fossero così toccati dalla mia chiamata, è stato un momento favoloso da vivere. Mio figlio, in particolare, capisce cosa è in gioco".
Come spesso accade in questi casi, sono i social a fotografare certi momenti, lasciandoli impressi nella memoria dei diretti interessati: "Penso che questi siano momenti semplici e, allo stesso tempo, tocca un po' vedere la reazione all'interno del mondo dei giocatori. Ci sono molte emozioni dietro di noi. Non è solo il giocatore, ma anche le famiglie, ho pensato fosse importante". Nulla arriva per caso, piuttosto la vita gratifica nel momento più opportuno: "È la ricompensa per tutto il lavoro che ho fatto negli ultimi anni, dimostra anche da quanto tempo sono con i Blues, era un vero obiettivo arrivare a questa Coppa del Mondo".
Digne e il nuovo ruolo nello spogliatoio: "Ora faccio da chioccia ai giovani"
I due Mondiali mancati tra il 2018 e il 2022 sono stati profondamente dolorosi per Lucas Digne, che gradatamente però si è rialzato. D'altra parte, si può cadere nella vita e nello sport; l'importante è venirne fuori: "...Questi sono fallimenti, ma quando cerchi sempre di puntare al livello molto alto... Una carriera non è lineare, devi imparare a conviverci". Adesso il classe 1993 non è più giovanissimo e, al contrario, deve aiutare chi ha meno esperienza di lui nello spogliatoio.© RIPRODUZIONE RISERVATA