Giornata agrodolce per Neuer: diventa il giocatore più anziano della storia del Bayern, ma poi si fa male
Il Bayern Monaco sta vivendo un buon periodo in campo, nonostante il brutto avvenimento capitato al tecnico Kompany. Infatti, nonostante il malore avuto dall'allenatore belga, il club ha continuato a fare ciò che sa fare meglio: vincere. I bavaresi non hanno ancora perso in ambito europeo e tantomeno in Germania, dove comandano la classifica con 21 punti, a pari con il Borussia Dortmund. Il Bayern Monaco è rimasto la solita macchina da gol, l'unico capace di tenere testa al Barcellona di Hansi Flick: 29 reti in 9 partite, di cui 6 dal fantasista Michael Olise e "solo" 4 dal nuovo Pallone d'Oro Harry Kane.
Nelle ultime settimane c'è stata una sola frenata importante. Infatti, il 31 ottobre i bavaresi non sono riusciti ad andare oltre il 2-2 nel Der Klassiker. Nella giornata di oggi era fondamentale conquistare i 3 punti per non perdere la vetta della Bundesliga. Perciò, Aaron Danks (vice di Kompany) ha deciso di affidare le chiavi della porta al capitano Manuel Neuer, capace di raggiungere un nuovo record col Bayern Monaco.
Neuer è il giocatore più anziano di sempre del Bayern Monaco
I bavaresi hanno conquistato i 3 punti sul campo del Mainz grazie alle reti di Joshua Kimmich e soprattutto del giovane gioiello Lennart Karl, entrambe giunte su assist di Harry Kane. Tuttavia, il match è passato alla storia per un altro giocatore: l'estremo difensore Manuel Neuer. Il numero 1 del Bayern Monaco è uno dei migliori portieri della storia di questo sport, capace di vincere tutto quello che era possibile vincere individualmente e collettivamente. Dopo aver giocato per le giovanili dello Schalke 04 e 6 anni per lo stesso club, dal 2011, Neuer è passato ai bavaresi e non ha più cambiato maglia.
Titolare nella vittoria di oggi, a 40 anni e 225 giorni, Neuer è diventato ufficialmente il giocatore più anziano della storia del club in Bundesliga. Inoltre, è anche diventato il terzo portiere più anziano della storia del campionato tedesco, dietro solo a Uli Stein (42 anni e 170 giorni) e Toni Schumacher (42 anni e 73 giorni). Tuttavia, il giorno memorabile è stato rovinato, come è spesso accaduto recentemente, da un infortunio. Il problema fisico sarebbe da ricondursi alla zona vicino alla tibia; una problematica tale da far uscire il numero 1 dal campo a fine primo tempo.
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