Gol, record ed episodi controversi nella prima serata di Nations League: da Haaland a CR7 e Abu Farkhi
La Nations League, nata ad hoc per rimpiazzare le amichevoli, è ripartita col botto tra gol, doppiette, debutti di classe e polemiche. Da Haaland sempre più versione Robocop a Hojlund, Douvikas e Schmid in gol per la Serie A, passando per le difficoltà di Cristiano Ronaldo, i debutti di Xavi e Klopp e l'assurda espulsione dell'israeliano Abu Farkhi: tutto il meglio della prima serata.
I soliti Haaland e CR7
Nel derby scandinavo tra Norvegia e Danimarca, ricco di gol ed emozioni, si è abbattuto, ancora una volta e con prepotenza, l'uragano Erling. Il bomber del Manchester City, dopo il vantaggio iniziale siglato da Bobb, ha prima messo la firma trafiggendo il portiere danese con un tunnel e, nella ripresa, ha regalato la vittoria ai suoi con un movimento da attaccante vero, sfilando alle spalle del malcapitato avversario, scagliando una freccia di sinistro dagli sviluppi di un calcio d'angolo. Per Haaland sono 64 gol con la maglia della Norvegia in 56 partite, che gli hanno permesso di sorpassare i rispettivi record di Ronaldo Nazario e Zlatan Ibrahimovic nelle loro intere carriere. In mezzo i gol di Damsgaard su punizione e Hojlund di testa, purtroppo vani alla Danimarca.
All'Estádio José Alvalade, casa dello Sporting Lisbona, basta un solo gol al Portogallo per liquidare il Galles. Ci pensa Joao Felix, in forza all'Al Nassr, con un tiro dal limite dell'area non neutralizzato da Ward. Prestazione opaca di Cristiano Ronaldo che, alla veneranda età di 41 anni suonati, continua a macinare presenze con il Portogallo, non riuscendo, però, a essere più determinante. In particolare, il cinque volte Pallone d'Oro ha fallito da distanza ravvicinata due grandi occasioni, valide per il colpo del definitivo KO, palesando le difficoltà del Mondiale.
I debutti di Xavi e Klopp e la Serie A in stato di grazia
Una grande classica del calcio europeo è andata in scena alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam, dove la nuova Olanda di Xavi ha ospitato la corposa Germania di Klopp. Nel riscaldamento, l'ex allenatore del Liverpool ha perso per infortunio Musiala e al 30esimo anche Havertz, ma appena due minuti dopo ha sbloccato il match Nmecha. L'offensiva olandese non si è fatta attendere, è sbattuta su un intervento del VAR per annullare il gol del momentaneo vantaggio di van Dijk e, dopo continue occasioni, ha trovato il pari soltanto nei minuti di recupero con una volée di Gakpo.
Continua il momento magico della Serie A. Dopo aver goduto delle prime cinque giornate a suon di gol e spettacolo, senza alcun 0-0, anche nella notte europea il calcio italiano è stato degnamente rappresentato. Detto di Hojlund, marcatore in Norvegia-Danimarca 3-2 senza, però, portare a casa la vittoria, chi ha inciso ed è risultato decisivo sono stati Douvikas e Schmid. L'attaccante del Como, subentrato a Karetsas al 74esimo, ha trovato, di testa, la via della rete su un assist al centimetro di Tsimikas, ex Roma. La zuccata del lariano ha ribaltato la Serbia, andata in vantaggio al Marakana di Belgrado grazie al gol del capitano del Paok Salonicco Zivkovic. Il gol del pari è stato firmato, momentaneamente, dalla nuova stella dell'Arsenal Tzolis. In Austria-Israele, invece, chi ha aperto le marcature è stato Romano Schmid, centrocampista del Frosinone, con un rigore perfetto.
Fucile o stecca da biliardo?
Non solo gol, record e spettacolo nella prima serata di Nations League, ma anche tantissime polemiche. Infatti, durante la ripresa di Austria-Israele, Abu Farkhi è stato, prima, ammonito per linguaggio non consono a indirizzo del direttore di gara e, successivamente, dopo aver trovato la rete del temporaneo 1-1, si è diretto verso la bandierina del calcio d'angolo, sollevandola e mimando un gesto a metà tra un fucile e un colpo da biliardo. L'arbitro, nei pressi della zona, ha ammonito il giocatore per comportamento antisportivo e ha estratto il secondo giallo, tra l'incredulità della panchina israeliana. Espulsione che è costata cara, in virtù della rimonta degli austriaci, firmata, in extremis, da Mwene e Kalajdzic, alla prima senza il massimo goleador storico Arnautovic, Sabitzer e il neogiocatore dell'Udinese Alaba.© RIPRODUZIONE RISERVATA