Gordon: "Il miglior Barcellona che ho visto è con Guardiola. Ho amato Suarez da tifoso del Liverpool"
Uno degli acquisti più cari della storia del Barcellona, il più esoso dell'ultima campagna estiva, ha iniziato benissimo la prima esperienza al di fuori dell'Inghilterra, servendo 4 assist e risultando una valvola di sfogo nel motore voluto da Hansi Flick. Stiamo parlando, ovviamente, di Anthony Gordon che in un'intervista ai canali ufficiali del club Blaugrana ha raccontato i primi mesi di adattamento, il suo idolo e il rapporto con i nuovi compagni.
L'intesa vincente con Pedri
L'ex giocatore di Everton e Newcastle ha spiegato la sostanziale differenza tra la Premier League e La Liga: "La principale differenza con la Premier League è l'intensità, qui tutto è più lento ed è basato sul controllo e sul possesso palla. Quello che il Barça rappresenta ai miei occhi è che l'avversario tocchi la palla il meno possibile, ma ora abbiamo anche aggressività. Mi sono adattato bene perché è un gioco molto simile a quello del Newcastle".
Seppur ancora sia a secco di reti, a differenza di quanto accade in Nazionale in cui ha segnato tre gol consecutivi contro Spagna, Cechia e Croazia in Nations League, e non abbia trasformato in oro i palloni visionari di Pedri, l'intesa con il numero 8 è più raffinata che mai: "Ho fatto molti scatti e corse nella mia carriera che nessuno ha visto, ma ora Pedri li vede. Voglio vincere tutti i titoli e abbiamo la rosa per farlo".
Buongusto
Gordon è nato a Liverpool nel 2001, ha giocato nelle giovanili dei Reds diventandone tifosissimo, prima di passare ai rivali cittadini dell'Everton, club che ha creduto in lui fino a farlo debuttare in prima squadra nel 2017. Per questo motivo, il suo giocatore preferito del Barcellona, escludendo Messi per manifesta superiorità, è sempre stato Luis Suarez, al Liverpool dal 2011 al 2014: "Il miglior Barça che abbia mai visto è quello di Pep Guardiola, che ha vinto la Champions League con giocatori come Xavi e Iniesta. Il mio giocatore preferito nella storia del Barcellona, escludendo Messi, è Luis Suárez. Sono un grande tifoso del Liverpool e lui era già il mio preferito lì insieme a Gerrard".
L'adattamento a una nuova cultura e a una nuova lingua procede spedito grazie anche agli insegnamenti di due suoi compagni: "Eric García mi ha aiutato molto perché parla un inglese perfetto e anche Dani Olmo. Capisco lo spagnolo, ma quando parlano molto velocemente tra loro mi è più difficile seguirli".
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