Gordon: "In Inghilterra non mi hanno rispettato, in Spagna è diverso"
Anthony Gordon non ha dimenticato il modo in cui veniva considerato in Inghilterra. L'attaccante del Barcellona, intervenuto ai microfoni di ITV, ha parlato della percezione che per anni ha accompagnato il suo percorso in Premier League, sottolineando come, a suo avviso, le sue qualità tecniche e la sua intelligenza tattica non siano state riconosciute pienamente.
Le parole di Gordon che spaccano l'opinione pubblica
“Credo di essere diventato un giocatore diverso agli occhi di molte persone. In Inghilterra ho sempre sentito di essere rispettato per la mia velocità e per il modo in cui pressavo, ma in realtà non hanno mai rispettato davvero la qualità e l'intelligenza con cui gioco. Sembrava che solo i calciatori con cui giocavo se ne rendessero conto”.
Secondo l'attaccante, infatti, l'immagine costruita attorno a lui in Inghilterra era legata soprattutto alle caratteristiche atletiche e all'aggressività: “La gente mi vede solamente come uno molto veloce e molto aggressivo, mentre in Spagna apprezzano davvero la mia intelligenza e la mia qualità. Al Barcellona, se non sei tecnico o intelligente, stoni immediatamente”, ha aggiunto.
Il trasferimento in Spagna avrebbe quindi contribuito a modificare anche la percezione nei suoi confronti. Gordon ritiene che qualcosa stia già cambiando: “Credo che stiano iniziando a farlo. Penso ancora che possa succedere di più, ma stanno cominciando a vedere queste qualità perché mi guardano giocare al Barcellona, in uno stile di calcio diverso, nel quale emergono maggiormente”.
I motivi del trasferimento e la ricerca di una nuova esperienza
Una scelta, quella di lasciare l'Inghilterra, che il giocatore rivendica come pienamente consapevole: "Era proprio quello che cercavo. Volevo lasciare la Premier League, volevo vivere un'esperienza diversa e cercavo esattamente questo. Sentivo di avere più da offrire rispetto all'immagine che le persone avevano di me e volevo dimostrarlo sul palcoscenico più grande del mondo. Andare all'estero era molto importante per me”.
Parole che raccontano dunque la volontà di Gordon di mettersi alla prova in un contesto differente e di mostrare una versione più completa del proprio calcio, oltre la velocità e la capacità di pressione che per anni hanno caratterizzato la sua immagine in Inghilterra.
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