Ha appena dodici anni e sogna l’Europa: la giovanissima storia del Pafos
Nel calcio di oggi, abbiamo tutti un grande bisogno di credere che poco più di dodici anni possano ancora bastare per cambiare una storia. Non quella di una squadra la cui data di nascita inizia per 18 o 19, né quella di una società con la bacheca piena di trofei. Questa è la storia di un club che ha mosso i primi passi nel 2014, e che oggi si prepara a scendere in campo contro l'Atalanta. Giovedì 15 ottobre alle 21 il Pafos FC arriva al Gewiss Stadium per sfidare la Dea nella prima giornata della League Phase di Conference League.
Sul suo stemma c'è il volto di Evagoras Pallikarides, un giovane militante che aveva votato la sua vita alla causa dell'indipendenza cipriota. "We keep rising", recita la sua bio su Instagram. Il Pafos Football Club nasce nel 2014, dalla fusione tra l'AEK Kouklion e l'AEP Paphos, con l'obiettivo di rappresentare la città sulla costa sud-occidentale di Cipro con un club più competitivo nel panorama calcistico nazionale. La sua casa diventa lo Stelios Kyriakides Stadium, un impianto da circa novemila posti che accompagnerà la crescita del club e il suo rapporto con il territorio.
Pafos FC Training Session And Press Conference - UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD7
Il primo traguardo storico arriva nella stagione 2024/25, quando il Pafos conquista il suo primo campionato cipriota, al termine di una corsa serrata con l'Aris Limassol, battuto per un solo punto. Oltre a essere un titolo da mettere in bacheca, nonché la prima vera grande soddisfazione, questo risultato spalanca le porte a un obiettivo che fino a quel momento sembrava solo un sogno: l'Europa.
L'esordio in Europa, poi il salto in Champions League
L'esordio nelle competizioni UEFA non è morbido: nella stagione 2024-25 il Pafos viene eliminato dall'Elfsborg nei preliminari di Europa League. In Conference League ha modo di rifarsi un po', riuscendo a spingersi sino agli ottavi di finale, dopo aver superato anche il turno a eliminazione diretta contro i connazionali dell'Omonoia. Il cammino si interrompe per mano degli svedesi del Djurgarden, che vincono il doppio confronto con un punteggio complessivo di 3-1. Per una società al primo assaggio di calcio continentale, però, si tratta già di un risultato significativo.
Con la stagione successiva arriva il salto di qualità. Dopo aver conquistato il titolo nazionale, il Pafos si presenta ai preliminari di Champions League 2025-26 e riesce a superare tre ostacoli: Maccabi Tel-Aviv, Dinamo Kyiv e Stella Rossa. Nei playoff contro i serbi, la qualificazione viene conquistata grazie al 2-1 dell'andata e all'1-1 del ritorno, con un gol di Jajá all'89' della gara decisiva. Ora il Pafos è ufficialmente la terza squadra cipriota a raggiungere la fase principale della Champions League, dopo APOEL e Anorthosis Famagusta.
Per una società ancora giovanissima, riuscire a partecipare alla massima competizione europea segna un passaggio fondamentale. Il club si misura con avversari di alto livello e acquista esperienza internazionale, mentre finalmente Cipro torna a essere rappresentata sul palcoscenico più prestigioso del continente. D'ora in poi, l'Europa non sarà più una favola ma un obiettivo concreto a cui aspirare.
Atalanta-Pafos, una tappa di un viaggio appena cominciato
Certo, dodici anni sono pochi, specialmente quando il confronto è con le grandi europee, ma possono essere abbastanza per cambiare categoria e orizzonti. Per una realtà che ha già superato parecchie aspettative, il vero obiettivo di Bergamo non sarà puntare alla favola, ma aggiungere un pezzo in più al proprio percorso, per capirne la portata e continuare a sognare in grande.
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