Hazard rivela: "Al Real Madrid non volevo il numero 7 di Cristiano Ronaldo"
A distanza di anni dal suo trasferimento al Real Madrid, l'ex calciatore Eden Hazard è tornato a parlare della sua complicata esperienza vissuta con la maglia dei blancos, soffermandosi anche su uno degli aspetti più discussi del suo arrivo nella capitale spagnola: l'eredità del numero 7 lasciato dall'icona del club, Cristiano Ronaldo.
Hazard e la scelta del 7
Nel corso di una recente intervista ai microfoni di Canal+ France, Eden Hazard ha confessato di non aver mai voluto prendere direttamente in eredità la maglia numero 7 di Cristiano Ronaldo al Real Madrid: "Non volevo il numero 7. Volevo il numero 10 di Luka Modric. Gliel'ho chiesto e pensavo che mi avrebbe detto: ‘Va bene, prendilo’, ma non me l'ha dato, non l'ha fatto”.
Continuando, l'ex calciatore di Chelsea e Real Madrid ha spiegato di non aver sofferto il peso di portare sulle spalle il numero precedentemente indossato dal grande calciatore portoghese: “Non è stato un peso succedere a Cristiano (Ronaldo) al Real Madrid perché, dal mio punto di vista, non ero lì per rimpiazzarlo”.
Un'eredità impossibile da sostenere
Un anno dopo il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus, nel 2019 il Real cercava una nuova stella capace di raccogliere il testimone lasciato nella capitale madrilena dal portoghese. Hazard venne presentato come il grande colpo destinato a inaugurare una nuova era (pagato ben 100 milioni di euro), ma tra infortuni (ben 18 con la maglia del Real), problemi fisici e aspettative enormi, la sua esperienza in Spagna si trasformò rapidamente in una grande delusione.Il numero 7 dei blancos, indossato in passato non solo da Ronaldo ma anche da una leggenda come Raul, rappresentava un simbolo pesantissimo da portare sulle spalle, soprattutto in un ambiente esigente come quello del Santiago Bernabeu. Nonostante ciò, a distanza di anni, Hazard continua a difendere la sua posizione puntando il dito contro i media: "Sono stati i media a dire che avrei dovuto sostituire Ronaldo. Credo di avere uno stile di gioco completamente diverso dal suo. Non potevo segnare 60 o 70 gol all'anno. Anzi, in tutta la mia carriera, ne ho segnati a malapena così tanti. Per cui, in realtà, il mio stile di gioco era completamente diverso (da quello di Ronaldo, ndr)".
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