Hull City, il proprietario Ilicali: "Per due mesi ho tifato per la retrocessione del Las Palmas"
19 reti in 42 partite. Sono i numeri realizzati da Oliver Mcburnie nella sua prima stagione all'Hull City. Risultato: promozione in Premier League dopo 10 anni. L'attaccante scozzese ha ben figurato e soprattutto non ha deluso le aspettative della dirigenza che lo ha voluto a tutti costi, anche passando per "il cattivo della situazione". Proprio di questo ha voluto raccontare Acun Ilicali, proprietario del club nero-arancio.
"Se il Las Palmas fosse retrocesso lo avremmo preso gratis"
Il proprietario dell'Hull City, Acun Ilicali, ha fatto "mea culpa". Al termine della partita contro il Middlesbrough che sancito la promozione in Premier League delle Tigri, il massimo dirigente dei nero-arancio è intervenuto ai microfoni non solo per esprimere tutta la sua soddisfazione per il traguardo raggiunto ma anche ammettere una sua recente "marachella".La rete della vittoria è stata segnata da Oliver Mcburnie. Ebbene, l'attaccante scozzese era un profilo molto voluto dall'Hull City e pur di averlo tra le proprie fila Ilicali ha ammesso di aver fatto la figura del cattivo. Il classe '96 è arrivato all'MKM Stadium l'estate scorsa dal Las Palmas a parametro zero in un momento in cui l'Hull City era soggetto al blocco del mercato. La sua prima stagione è stata a dire poco fenomenale: 19 reti in 42 presenze. Proprio quello che la dirigenza si aspettava.
Tornado ad Ilicali, come accennato, al termine della partita ha raccontato: "Abbiamo aspettato due mesi che il Las Palmas retrocedesse per poter prendere McBurnie. Il suo contratto prevedeva che, in caso di retrocessione, sarebbe stato svincolato a parametro zero. Quindi non avevamo alternative, era la nostra migliore opzione. Abbiamo iniziato a guardare le partite del Las Palmas".
© RIPRODUZIONE RISERVATA