DerbyDerbyDerby Calcio Estero Il colpo di testa di Lodi e il silenzio dell’Old Trafford: l’ultima notte europea tra Atlético e United

Il colpo di testa di Lodi e il silenzio dell’Old Trafford: l’ultima notte europea tra Atlético e United

Jennifer Saviotti
Dalla doppietta di Futre al Vicente Calderón alla rete del brasiliano all’Old Trafford: trent’anni separano le due sfide europee, entrambe concluse con l’eliminazione dello United.

Il 15 marzo 2022 Renan Lodi ha ventitré anni, gioca nell’Atlético Madrid da quasi tre stagioni e si prepara ad affrontare una delle partite più importanti della sua carriera. Dall’altra parte del campo c’è Cristiano Ronaldo, cinque Champions League vinte e una lunga storia di gol contro i Colchoneros. L’Old Trafford è pronto per il ritorno degli ottavi, dopo l’1-1 dell’andata a Madrid. I nomi più attesi sono quelli dei grandi attaccanti, ma a decidere la serata sarà proprio Lodi, terzino brasiliano che fino a quel momento non aveva mai segnato in Champions.

Succede al 41’. João Félix trova Antoine Griezmann con un colpo di tacco, il francese riceve sulla destra e mette il pallone verso il secondo palo. Diogo Dalot perde l’inserimento di Lodi, che arriva alle sue spalle e colpisce di testa. David de Gea è battuto. Il Manchester United ha ancora un tempo per rimettere in piedi la partita, ma quel gol resterà l’unico della serata. Finisce 0-1, l’Atlético passa ai quarti e Ronaldo saluta la competizione davanti ai propri tifosi.

Per gli inglesi è un’eliminazione che lascia parecchio amaro in bocca. Lo United aveva ritrovato Ronaldo nell’estate precedente, sperando che il suo ritorno potesse restituire alla squadra anche un po’ della vecchia dimensione europea. Simeone, invece, lascia Manchester con una qualificazione conquistata soffrendo, com’è capitato spesso al suo Atlético. C’è poi un particolare che rende curioso l’esito di quella sfida: prima del 2022, le due squadre si erano incontrate nelle competizioni UEFA soltanto una volta, oltre trent’anni prima. E anche allora era stato il Manchester United a uscire sconfitto.

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Il 1991, Paulo Futre e il primo dispiacere europeo dello United

Nell’autunno del 1991 il Manchester United si presenta al Calderón da campione in carica della Coppa delle Coppe. Pochi mesi prima ha battuto il Barcellona nella finale di Rotterdam, conquistando il primo trofeo europeo dell’era Ferguson. L’allenatore scozzese sta ancora costruendo quella squadra che negli anni successivi dominerà il calcio inglese e tornerà a vincere in Europa. L’Atlético, guidato da Luis Aragonés, ha invece conquistato la Coppa del Re e dispone di giocatori come Bernd Schuster, Manolo e Paulo Futre, portoghese dal talento imprevedibile, già campione d’Europa con il Porto nel 1987.

La prima sfida si gioca il 23 ottobre. Il Calderón assiste a una delle migliori prestazioni europee di Futre, che nel primo tempo porta avanti l’Atlético con un’azione personale conclusa davanti a Peter Schmeichel. Lo United prova a restare in partita, ma negli ultimi minuti la situazione precipita. Il portoghese trova la seconda rete, poi Manolo chiude i conti. Finisce 3-0, un risultato che lascia poche speranze agli inglesi, arrivati a Madrid con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato pochi mesi prima.

Due settimane dopo, il 6 novembre, l’Old Trafford prova a spingere lo United verso una rimonta complicatissima. Mark Hughes segna di testa dopo appena quattro minuti e i padroni di casa partono all’assalto, ma l’Atlético riesce a contenere la pressione. Al 68’ arriva il pareggio di Schuster, direttamente su calcio di punizione. L’1-1 basta agli spagnoli per conquistare i quarti con un risultato complessivo di 4-1. Ferguson deve rinunciare alla possibilità di difendere la Coppa delle Coppe, mentre l’avventura della squadra di Aragonés proseguirà fino all’eliminazione contro il Club Brugge.

Per rivedere Atlético e United uno contro l’altro bisognerà aspettare il 2022. Il Vicente Calderón nel frattempo è stato demolito, il Manchester United ha conquistato altri trofei europei e l’Atlético ha trovato in Diego Simeone l’allenatore capace di riportarlo stabilmente tra le grandi del continente. Nel nuovo confronto ci sarà anche un altro portoghese, Cristiano Ronaldo, che conosce bene Madrid e soprattutto i Colchoneros. Con la maglia del Real ha inflitto alla squadra di Simeone alcune delle sconfitte più dolorose della sua storia recente.

Ronaldo ritrova Simeone, ma a Madrid si mette in mostra Lodi

Quando le due squadre si affrontano nell’andata degli ottavi, il 23 febbraio 2022, il Manchester United sta attraversando una stagione complicata: Ole Gunnar Solskjær è stato esonerato a novembre e Ralf Rangnick, arrivato dopo la breve parentesi di Michael Carrick, cerca ancora un equilibrio. Ronaldo continua comunque a segnare, soprattutto in Champions, dove i suoi gol contro Villarreal e Atalanta sono stati decisivi nella fase a gironi. Dall’altra parte Simeone deve fare i conti con un Atlético meno continuo rispetto a quello che pochi mesi prima aveva conquistato la Liga.

Al Metropolitano, però, gli spagnoli partono fortissimo. Dopo sette minuti Lodi raccoglie una respinta della difesa inglese sulla sinistra, supera Fred e mette in mezzo un cross preciso. Félix anticipa Harry Maguire con un colpo di testa in tuffo: il pallone colpisce il palo e termina in rete. È una giocata che i due avevano preparato in allenamento, come racconterà lo stesso Lodi. Il brasiliano continua a spingere sulla fascia, mettendo in difficoltà una difesa inglese che fatica a contenere le iniziative dei padroni di casa.

L’Atlético avrebbe anche le occasioni per aumentare il vantaggio. Šime Vrsaljko colpisce la traversa nel primo tempo, Griezmann fa lo stesso nella ripresa. Lo United, che per lunghi tratti non riesce a rendersi pericoloso, trova invece il pareggio all’80’. Anthony Elanga, entrato da appena cinque minuti, riceve un passaggio di Bruno Fernandes e supera Oblak con una conclusione angolata. Finisce 1-1, un risultato che lascia parecchi rimpianti agli spagnoli e permette agli inglesi di giocarsi tutto davanti al proprio pubblico.

In vista del ritorno, le attenzioni si concentrano ancora una volta su Ronaldo. Il portoghese ha segnato una tripletta al Tottenham appena tre giorni prima della sfida, trascinando lo United a una vittoria per 3-2 in Premier League. E c’è anche il precedente del 2019, quando con la Juventus aveva ribaltato lo 0-2 dell’andata contro l’Atlético, segnando tre gol a Torino. Simeone conosce quei ricordi fin troppo bene, ma all’Old Trafford la partita prenderà una piega diversa.

L’Old Trafford aspetta Ronaldo, il gol lo segna Renan Lodi

Il Manchester United parte forte e al 13’ costruisce subito un’occasione importante. Bruno Fernandes serve Elanga nell’area piccola e lo svedese conclude da pochi passi, trovando una risposta istintiva di Oblak, colpito dal pallone alla testa. Tre minuti più tardi è De Gea a intervenire su un tiro deviato di Rodrigo De Paul. Lo United cerca di tenere il pallone e spingere sulle fasce, mentre l’Atlético aspetta di poter ripartire negli spazi lasciati dagli inglesi.

Gli spagnoli riescono anche a trovare la rete con Félix, ma il gol viene annullato per una posizione irregolare di Llorente nell’azione precedente. La difesa dello United continua a concedere qualche spazio, soprattutto quando l’Atlético riesce a verticalizzare in pochi passaggi. Al 41’ arriva l’episodio che deciderà la qualificazione: Félix libera Griezmann con un colpo di tacco, il francese mette il pallone sul secondo palo e Lodi si inserisce alle spalle di Dalot. Il suo colpo di testa supera De Gea e porta avanti i Colchoneros.

Il brasiliano era arrivato a Madrid nell’estate del 2019, acquistato dall’Athletico Paranaense, e nelle stagioni successive aveva alternato prestazioni convincenti a periodi meno brillanti. Simeone, però, ne aveva sfruttato le qualità anche in una posizione più avanzata rispetto a quella del classico terzino. La corsa sulla fascia, il sinistro e la capacità di inserirsi negli spazi avevano già creato problemi allo United all’andata. A Manchester, Lodi si ritrova addirittura davanti alla porta e non sbaglia.

L’azione del vantaggio provoca anche le proteste dei giocatori inglesi, che lamentano un fallo su Elanga non fischiato dall’arbitro prima della ripartenza dell’Atlético. La rete viene comunque convalidata e lo United è costretto a inseguire. Rangnick chiede ai suoi di continuare a spingere, mentre Simeone prepara la ripresa con la squadra raccolta a protezione del vantaggio. L’Atlético abbassa il baricentro, lascia meno spazio tra difesa e centrocampo e costringe gli inglesi a cercare altre soluzioni.

Oblak chiude la porta, lo United perde la pazienza

Nella ripresa lo United torna ad attaccare, ma l’Atlético concede pochi spazi vicino alla propria area. Jadon Sancho prova a sorprendere Oblak con un tiro al volo che termina sopra la traversa, mentre Rangnick cambia progressivamente gli uomini in campo. Entrano Paul Pogba, Marcus Rashford e Nemanja Matić, poi anche Edinson Cavani. L’Atlético arretra e lascia agli inglesi il possesso, cercando di impedire che il pallone arrivi con continuità agli attaccanti. Ronaldo prova a muoversi e a partecipare alla manovra, senza riuscire a trovare una conclusione pericolosa.

Al 77’ arriva l’occasione che potrebbe cambiare tutto. Alex Telles batte una punizione dalla sinistra, Raphaël Varane stacca di testa e indirizza il pallone verso la porta. Oblak respinge, salvando il vantaggio proprio quando lo United sembra vicino al pareggio. Il portiere sloveno sarà uno degli uomini decisivi della qualificazione, insieme a Koke, premiato dalla UEFA come migliore in campo per il lavoro svolto a centrocampo.

MADRID, SPAGNA - 13 APRILE: Renan Lodi dell'Atletico de Madrid corre per la palla durante la seconda partita dei quarti di finale della UEFA Champions League tra Atletico Madrid e Manchester City al Wanda Metropolitano il 13 aprile 2022 a Madrid, Spagna. (Foto di Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Col passare dei minuti lo United cerca sempre più spesso il pallone in area, ma i difensori dell’Atlético riescono ad allontanarlo. I numeri ufficiali della UEFA registrano dodici conclusioni per gli inglesi, cinque nello specchio, contro le nove degli spagnoli, tre delle quali dirette in porta. Il possesso palla è favorevole allo United, che però non riesce a trovare il gol necessario per portare la sfida ai supplementari.

Negli ultimi minuti aumentano le proteste dei giocatori dello United, mentre dalle tribune arrivano fischi per le interruzioni e per la gestione del tempo degli ospiti. Quando l’arbitro fischia la fine, Simeone corre verso il tunnel degli spogliatoi e dalla tribuna vengono lanciati alcuni oggetti nella sua direzione. I giocatori dell’Atlético festeggiano il passaggio ai quarti, mentre quelli del Manchester United restano sul terreno di gioco, eliminati davanti al proprio pubblico.

Da Paulo Futre a Renan Lodi, trent’anni dopo

Nel 1991 era stato Paulo Futre a trascinare l’Atlético contro lo United, segnando una doppietta al Calderón e mettendo in seria difficoltà la squadra di Ferguson. Nel 2022 il protagonista è Lodi, arrivato a Madrid dal Brasile e decisivo con il cross per João Félix all’andata e il gol della qualificazione al ritorno. Le due qualificazioni sono maturate in maniera diversa: la prima quasi ipotecata con il 3-0 casalingo, la seconda conquistata all’Old Trafford dopo due incontri rimasti in equilibrio. Per gli inglesi, però, il risultato è stato lo stesso.

Il cammino europeo dell’Atlético si fermerà ai quarti contro il City di Guardiola, che vincerà 1-0 all’Etihad Stadium e difenderà il vantaggio con uno 0-0 al Metropolitano. Quella di Manchester rimarrà comunque una delle notti più importanti della stagione degli uomini di Simeone. Lo stesso club spagnolo ricorderà il gol di Lodi nell’agosto successivo, quando annuncerà il suo trasferimento in prestito al Nottingham Forest. Tra le reti segnate dal brasiliano durante la sua esperienza a Madrid, quella contro lo United occupa un posto speciale.

BIRMINGHAM, INGHILTERRA - 06 NOVEMBRE: Il capitano Cristiano Ronaldo del Manchester United in azione durante la partita di Premier League tra Aston Villa e Manchester United al Villa Park il 06 novembre 2022 a Birmingham, in Inghilterra. (Foto di Stu Forster/Getty Images)

Cristiano Ronaldo era arrivato a quella partita dopo la tripletta contro il Tottenham e con alle spalle anni di successi contro l’Atlético. All’Old Trafford, però, non era riuscito a trovare il modo di incidere. Lodi aveva ventitré anni, poche presenze nelle grandi notti europee e un gol che avrebbe ricordato a lungo. Anche Ferguson, nel 1991, aveva visto sfumare davanti al proprio pubblico la possibilità di proseguire in Coppa delle Coppe. Trent’anni dopo, lo United si trovava a vivere un’altra serata amara contro lo stesso avversario. Il tabellone segnava Manchester United 0, Atlético Madrid 1, e a festeggiare erano ancora gli spagnoli.

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