Il Lione di Fonseca riparte dopo la sosta: parte la sfida al PSG
Paulo Fonseca è il principale autore della metamorfosi del Lione. Il tecnico portoghese ha costruito una squadra che, in questo avvio di stagione, ha già mostrato personalità, equilibrio e una precisa identità di gioco. L'OL, dopo la sosta per la Nations League, arriva alla sfida contro il Lens con l'entusiasmo di chi ha iniziato il campionato senza ancora conoscere la sconfitta e con la sensazione che qualcosa, dalle parti del Groupama Stadium, stia finalmente prendendo forma.
Il bilancio delle prime cinque giornate è significativo: tre vittorie, due pareggi, 10 gol segnati e appena 2 subiti. Numeri che hanno proiettato il Lione nelle zone alte della classifica e che soprattutto raccontano una squadra difficile da affrontare. Fonseca non ha avuto bisogno di mesi per lasciare la propria impronta e ora si ritrova in una situazione più che positiva.
La mano di Fonseca e un Lione già convincente
Il percorso è iniziato con il 2-0 sul campo del Tolosa, prima dell'1-1 interno contro il Le Havre. Poi il successo sull'Auxerre, lo 0-0 contro il Paris FC e infine il 4-0 rifilato al Rennes. Proprio quest'ultima partita ha rappresentato il manifesto del nuovo Lione: quattro gol, porta inviolata e una superiorità evidente per larghi tratti della gara.Fonseca sta cercando di dare alla squadra un calcio aggressivo ma non scomposto, con una particolare attenzione alla riconquista del pallone e alla possibilità di attaccare rapidamente gli spazi. Il dato sui gol subiti è forse quello più interessante: soltanto due reti incassate in cinque partite certificano una compattezza che negli ultimi anni non sempre aveva accompagnato il talento offensivo dell'OL.
Lens, Nizza e PSG: il calendario alza subito il livello
Ora arriva il Lens, trasferta che rappresenta già un esame importante per capire se il Lione può continuare a viaggiare a ritmo da vertice. La partita di Bollaert è in programma il 9 ottobre, in uno degli stadi più caldi del calcio francese. Ma è soprattutto ciò che viene dopo a rendere interessante il calendario dell'OL. Nel giro di poche settimane Fonseca dovrà affrontare Crystal Palace in Europa, Nizza in Ligue 1, Hoffenheim in trasferta e soprattutto il Paris Saint-Germain, prima di un altro impegno europeo contro la Real Sociedad.Sarà una sequenza che metterà alla prova la profondità della rosa e la capacità del tecnico di mantenere alta l'intensità su più competizioni. Se il Lione uscirà bene da questo periodo, allora sarà difficile continuare a parlare soltanto di un buon avvio. Ovviamente, viste le poche partite disputate finora, sarebbe impensabile dare un nome e una forma alle ambizioni di calciatori e tifoseria, che per il momento meritano di godersi semplicemente il momento positivo senza addossarsi pressioni inutili.
Il PSG resta un ostacolo quasi impossibile
Sognare si, ma con calma. Questo perché c'è un limite enorme alle possibili ambizioni dell'OL: il PSG di Dembelè e Fabian Ruiz. Anche in una stagione nella quale il Lione dovesse confermarsi competitivo, pensare di interrompere l'egemonia parigina resta una vera mission impossible.Il club della capitale arriva da cinque titoli consecutivi in Ligue 1 e dispone di una profondità di rosa che nessuna delle rivali francesi può realmente garantire sul lungo periodo. Il Lione può avvicinarsi, mettere pressione, approfittare di eventuali passaggi a vuoto, ma trasformare questa partenza in una vera corsa al titolo richiederebbe qualcosa di molto vicino a una stagione perfetta.
Eppure è proprio questo il bello del progetto Fonseca. L'obiettivo non deve essere necessariamente battere il PSG, almeno non ancora. Il primo passo è riportare il Lione stabilmente nell'élite francese, riconquistare la Champions League e costruire una squadra capace di giocarsela con chiunque. Per ora, il segnale è forte: Fonseca ha acceso il Lione. Il Lens sarà il prossimo banco di prova, mentre il PSG resta la montagna da scalare.
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