DerbyDerbyDerby Calcio Estero Il Metropolitano si è trasformato nell'inferno dantesco per Julian Alvarez

Il Metropolitano si è trasformato nell'inferno dantesco per Julian Alvarez

Giorgio Abbratozzato
Il gelo dei sostenitori colchoneros e il rifiuto di cedere il giocatore: la scelta della società trasforma il Metropolitano in un'arena piena di rabbia

Dal 12 agosto 2024, giorno del suo passaggio all'Atlético Madrid per quasi 100 milioni di euro, sono trascorsi due anni. In questo lasso di tempo, Julián Álvarez è passato dall'essere l'idolo indiscusso a uno dei calciatori più contestati dai suoi stessi tifosi. L'ultimo capitolo della saga è andato in scena ieri nel match contro il Villarreal, in una storia che sembra destinata a far discutere a lungo.

Rottura totale con i fan, ma l'Atlético sceglie la linea dura

I primi malumori sono diventati una crepa insanabile quando l'attaccante ha aperto alla possibilità di vestire la maglia del Barcellona. Un gesto vissuto come un vero e proprio tradimento dall'ambiente dell'Atlético Madrid, e la reazione del pubblico del Metropolitano è stata immediata e spietata. Insulti, contestazioni e fischi assordanti a ogni singolo tocco di palla di Julian Alvarez, con la tifoseria che chiede di non vederlo più in campo.

MADRID, SPAIN - AUGUST 23: Julian Alvarez of Atletico de Madrid looks on during the LaLiga EA Sports 2026/27 match between Atletico de Madrid and Villarreal CF at Riyadh Air Metropolitano on August 23, 2026 in Madrid, Spain. (Photo by Angel Martinez/Getty Images)

In questo clima di tensione palpabile, il calciatore vive una situazione da separato in casa, visibilmente rattristato dal gelo che lo circonda. Dal canto suo, però, la società ha scelto la linea della fermezza: pur di non cedere il proprio gioiello a una diretta concorrente e rinunciare all'investimento fatto, l'Atlético preferisce convivere con questa polveriera anziché accontentarlo, lasciando il giocatore imprigionato in una gabbia dorata.

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In conferenza stampa, il Cholo ci ha tenuto a proteggere il suo attaccante, spendendo parole al miele per lui, ribadendone la forza e definendolo un elemento cruciale e imprescindibile per l'Atlético. La svolta della gara è arrivata poi nel secondo tempo: subito dopo il gol del pareggio del Villarreal firmato su rigore da Gerard Moreno, Simeone ha deciso di mandarlo in campo al minuto 66. L'ingresso dell'argentino è stato però accolto da un boato di fischi che si è alzato da ogni settore dello stadio, trasformandosi in una contestazione assordante che lo ha accompagnato senza tregua a ogni singolo tocco di palla.
L'istantanea più simbolica e amara della giornata si è consumata al fischio finale: mentre i compagni di squadra si sono diretti al centro del campo per il consueto saluto ai tifosi, Álvarez si è incamminato da solo e a testa bassa verso il tunnel degli spogliatoi. Quando arriva nei pressi degli spalti, il pubblico vicino al varco lo ricopre di insulti, dalla tribuna i tifosi gli lanciano persino contro una sciarpa dell'Atlético, ma l'attaccante la schiva freddamente e sparisce negli spogliatoi.

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