DerbyDerbyDerby Calcio Estero Il presidente Milei difende l'Argentina: "Le critiche? Ci invidiano!"

Il presidente Milei difende l'Argentina: "Le critiche? Ci invidiano!"

Alex Bianchi
Tra post su Instagram, accuse di "campagne anti-Argentina" e nuove tensioni politiche, il presidente trasforma il dibattito sul Mondiale in un caso nazionale

Le polemiche che hanno accompagnato l'Argentina durante il Mondiale sono approdate direttamente ai vertici della politica. Con una serie di messaggi pubblicati sui social, il presidente Javier Milei ha difeso il suo Paese e la nazionale, rilanciando una narrazione che ha alimentato il dibattito dentro e fuori i confini argentini.

Milei sulle critiche: "Ci invidiano, siamo bravi in quasi tutto"

Il presidente argentino Javier Milei è intervenuto pubblicamente nel dibattito internazionale nato attorno alla nazionale albiceleste durante il Mondiale. Attraverso diverse pubblicazioni sul proprio profilo Instagram, il Capo dello Stato ha sostenuto che le critiche rivolte all'Argentina siano motivate dall'"invidia" nei confronti del Paese. Tra i messaggi condivisi compare la frase: "Hai dei nemici? Significa che almeno una volta nella vita hai difeso qualcosa. Noi difendiamo l'Argentina", citazione comunemente attribuita a Winston Churchill, sebbene la sua paternità sia contestata. In un altro post Milei ha scritto: "Il problema dell'Argentina è che siamo appariscenti, non passiamo inosservati, ci invidiano visto che siamo bravi quasi in tutto".

BUENOS AIRES, ARGENTINA - 17 GIUGNO: Il presidente argentino Javier Milei parla durante un annuncio il 17 giugno 2025 a Buenos Aires, Argentina. Milei ha annunciato riforme alla polizia federale argentina (PFA) e la creazione del Dipartimento investigativo federale (DFI) che si concentrerà sulle indagini penali. (Foto di Tomas Cuesta/Getty Images)

Nei giorni successivi ha rilanciato anche un immagine con la scritta: "Ora il mondo vedrà fin dove può arrivare un Paese pieno di argentini" e una grafica realizzata con l'intelligenza artificiale che lo ritrae con la maglia della nazionale e lo slogan "Viva la Argentina, carajo!", con l'ultima parola che, in argentino, è rappresentata come esclamazione scurrile.

La polemica sul Mondiale

L'intervento del presidente arriva mentre sui social si è diffusa una campagna critica nei confronti dell'Argentina, specialmente dopo quanto accaduto nel post-partita della finale del Mondiale contro la Spagna, quando sono scaturiti veri e propri scontri con protagonisti diversi giocatori dell'Albiceleste. Durante il torneo sono circolate inoltre accuse di presunti favoritismi arbitrali, contestazioni sul comportamento dei tifosi e, appunto, dei giocatori, perfino ad accuse di razzismo rivolte al Paese.
La discussione ha coinvolto anche personaggi dello spettacolo, come Rosalia, cantautrice spagnola, finita al centro delle polemiche dopo aver condiviso un post critico sui social nei confronti dell'Argentina, salvo poi scusarsi. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio che vede Milei utilizzare frequentemente i social come strumento di comunicazione politica, interpretando spesso le critiche rivolte alla nazionale come parte di una "battaglia culturale" contro il suo governo e contro il modello economico liberista che sostiene di aver avviato.