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Il Senegal non rinnova Pape Thiaw e lui minaccia di boicottare il Mondiale

Michele Massa
Un cambio in corsa o il rinnovo, le due vie che sono a disposizione della Federcalcio locale per evitare il peggio a poche settimane dalla Coppa del Mondo

Clima di forte tensione in casa Senegal a pochi mesi dall’avvicinamento al Mondiale 2026. Il commissario tecnico della nazionale, Pape Thiaw, avrebbe infatti minacciato di non accompagnare la squadra alla fase finale del torneo.

Il caso in Senegal e la posizione di Pape Thiaw

Secondo quanto riportato da fonti senegalesi, il contratto del tecnico è scaduto nel febbraio scorso e, al momento, non sarebbe ancora arrivata alcuna comunicazione ufficiale riguardante un possibile rinnovo o una proroga dell’accordo. Una situazione di incertezza che starebbe generando malumori all’interno dello staff tecnico e nei vertici del calcio nazionale.

La posizione di Thiaw appare netta: senza un chiarimento immediato sul proprio futuro contrattuale, il tecnico sarebbe pronto a rinunciare alla guida della squadra anche in occasione del Mondiale. Una decisione che avrebbe conseguenze pesantissime per il Senegal. La nazionale africana, infatti, ha già iniziato la programmazione verso il torneo e l’eventuale assenza del commissario tecnico rappresenterebbe un duro colpo in termini di continuità tecnica e preparazione. La federazione, al momento, non avrebbe ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla situazione, mantenendo un profilo di cautela nonostante l’evidente delicatezza del caso.

Pape Thiaw è considerato una figura centrale nel progetto tecnico del Senegal, soprattutto per il lavoro di rinnovamento e gestione del gruppo che ha accompagnato la squadra nelle ultime competizioni internazionali. La sua permanenza è ritenuta fondamentale per garantire stabilità in vista di un appuntamento cruciale come il Mondiale.

L’assenza di un accordo definitivo rischia ora di aprire uno scenario complesso, con possibili ripercussioni anche sulla pianificazione sportiva della nazionale. Nei prossimi giorni sono attesi sviluppi, con la federazione chiamata a trovare una soluzione per evitare una rottura che avrebbe del clamoroso. Intanto, l’ambiente resta in attesa: la qualificazione e la partecipazione al Mondiale del 2026 sono già una grande responsabilità sportiva, ma senza una guida tecnica certa il percorso del Senegal potrebbe diventare ancora più incerto.