DerbyDerbyDerby Calcio Estero In Canada si testa il fuorigioco "alla Wenger": ecco perché il pareggio del Vancouver fa discutere

In Canada si testa il fuorigioco "alla Wenger": ecco perché il pareggio del Vancouver fa discutere

Samuele Dello Monaco
Il calcio è un continuo aggiornamento di regole e tecnologie che possono aiutare lo spettacolo: in Canada si testa il fuorigioco "alla Wenger"

Il calcio vive da sempre sul filo dei millimetri. Siamo abituati a discussioni infinite per una spalla o la punta di uno scarpino appena oltre la linea immaginaria del difensore. In Nord America, più precisamente in Canada, hanno deciso di sperimentare utilizzando una prospettiva diversa.

Canada, la regola Wenger che cambia il concetto di fuorigioco

L'episodio in questione riguarda l'Inter Toronto: la squadra gialloblu ha subito la rete del pareggio al 97' minuto, con un 3-3 dal sapore decisamente insolito. A firmare il pareggio per il Vancouver è stato Tomasz Skublak. Un gol che, in qualsiasi altro campionato, avrebbe fatto alzare la bandierina del guardalinee all'istante o quantomeno avrebbe autorizzato la revisione del VAR. I replay televisivi mostrano chiaramente l'attaccante del Vancouver oltre l'ultimo difensore: eppure, con grande sorpresa, l'arbitro ha convalidato l'azione senza esitazioni.

Il campionato canadese, infatti, sta facendo da palcoscenico per il test del fuorigioco "alla Wenger", un'idea messa sul tavolo nel 2020 dall'ex allenatore dell'Arsenal. Il principio di base è tanto semplice quanto pratico: l'offside scatta esclusivamente se l'intero corpo dell'attaccante ha superato in modo completo l'ultimo difendente. Deve esserci la cosiddetta "luce", ovvero uno spazio vuoto e visibile che separi fisicamente i due calciatori. Questa tolleranza più ampia regala un vantaggio evidente a chi attacca, costringendo inevitabilmente le difese a riadattare le proprie distanze e i propri movimenti, rinunciando alla tattica dell'esasperato allineamento millimetrico.

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FIFA e IFAB concordano sui test

Dietro a questa novità c'è la spinta decisa della FIFA, che ha scelto il 2026 per testare questa variante in Canada. L'iniziativa ha incassato il via libera temporaneo dell'IFAB, l'organo che da sempre gestisce e approva le modifiche al regolamento. L'obiettivo pratico è raccogliere dati concreti e capire se questa modifica possa rendere il gioco più fluido, premiando la propensione offensiva e lo spettacolo.

Il caso di Skublak ha riacceso i riflettori su un metro di giudizio che, in realtà, è già attivo da qualche mese. Il primo calciatore a beneficiarne ufficialmente è stato Alejandro Diaz lo scorso 19 aprile. Durante la sfida tra Pacific FC e Halifax Wanderers, Diaz è andato a segno partendo da una posizione che, con le vecchie regole, avrebbe portato all'annullamento della rete.

Così, mentre i campionati europei continuano ad aggiornare i sistemi per il fuorigioco semi-automatico, in Canada si fanno le prove generali per una potenziale rivoluzione: un cambiamento che non comporta modifiche filosofiche al concetto dei "millimetri", ma che potrebbe rendere le partite più spettacolari. Resta solo da capire se i risultati convinceranno i vertici del calcio e se, un giorno, questa diventerà la normalità per tutti gli stadi.

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