In Portogallo nasce il "Campo Diogo Jota": il ricordo diventa un'eredità per i giovani
Ci sono luoghi in cui il calcio non rappresenta soltanto uno sport, ma anche l'inizio di un sogno, e in questo caso anche il ricordo. A Porto, il nome di Diogo Jota continua a vivere in un campo destinato alle nuove generazioni, trasformando il ricordo dell'attaccante in un messaggio di speranza e ambizione.
"Con questo abbiamo voluto ricordarlo": un campo per mantenere viva la memoria di Jota
Il Centro di Formazione dell'Associazione calcistica di Porto, 'l'AF Porto', rende omaggio a Diogo Jota, l'attaccante scomparso a 28 anni nel luglio del 2025, in un incidente stradale in Spagna. Uno dei terreni di gioco della struttura ora porta il suo nome, accompagnato da un murale che ne celebra la figura. L'iniziativa, raccontata dal quotidiano portoghese A Bola, in un'intervista al presidente dell'associazione José Manuel Neves, nasce dalla volontà di preservare il legame tra il calciatore e il territorio in cui è cresciuto. Nato a Gondomar, Jota aveva infatti mosso i primi passi calcistici nell'area di Porto, prima di affermarsi sui palcoscenici internazionali: "Con questo abbiamo voluto ricordare l'immagine di Diogo Jota", ha spiegato Neves, indicando il murale dedicato al giocatore.La decisione di intitolargli il campo è maturata subito dopo la tragedia e il presidente dell'associazione AF Porto ha raccontato di aver subito parlato con la famiglia del giocatore: "Quando è accaduta la disgrazia, ci abbiamo pensato immediatamente. Ho parlato con la famiglia, che ha accolto l'idea ed era presente all'inaugurazione", ha raccontato Neves. Per l'associazione, si tratta di un privilegio: mantenere viva la memoria di un atleta che rappresenta un esempio per chi sogna di costruirsi una carriera nel calcio, proprio dove ha mosso i suoi primi passi.
"È qui che tutto comincia": il messaggio ai giovani
Il significato del progetto va oltre la commemorazione. L'obiettivo è offrire ai ragazzi strutture adeguate per allenarsi, crescere e aspirare al professionismo: "Vogliamo che i giovani che si allenano qui si ispirino, non si arrendano mai e resistano. È qui che tutto comincia", ha sottolineato Neves, ricordando che anche giocatori come Diogo Costa, Joao Felix e Vitinha sono passati attraverso percorsi di formazione nella regione. La nuova infrastruttura rappresenta, nelle sue parole, "la costruzione del presente in vista del futuro". Un'eredità concreta, dunque, nella quale il nome di Diogo Jota non rimane soltanto un ricordo, ma diventa uno stimolo per chi sogna di raggiungere i massimi livelli del calcio.© RIPRODUZIONE RISERVATA