DerbyDerbyDerby Calcio Estero Inghilterra, Bellingham risponde a Tuchel: "Forse non sa cosa significa affrontare la Norvegia"

Inghilterra, Bellingham risponde a Tuchel: "Forse non sa cosa significa affrontare la Norvegia"

Luigi Mereu
Jude Bellingham, autore di una doppietta decisiva contro la Norvegia, ha risposto alle parole di Tuchel.

L'Inghilterra ha raggiunto le semifinali al Mondiale grazie alla vittoria per 2-1 arrivata ieri contro la Norvegia, partita che ha visto come protagonista assoluto Jude Bellingham, centrocampista della Nazionale inglese e del Real Madrid autore di una doppietta. Con i due gol di ieri, il numero 10 dell'Inghilterra ha raggiunto quota 6 gol in questa Coppa del Mondo, eguagliando il compagno di squadra Harry Kane nella classifica marcatori che si trova dietro solo a Lionel Messi, Erling Haaland e Kylian Mbappé.

Le parole di Tuchel e la risposta di Bellingham

Il Commissario Tecnico dei Tre Leoni, Thomas Tuchel, dopo la vittoria che ha permesso l'accesso alla semifinale ha dichiarato di essere stati molto fortunati e di dover assolutamente giocare meglio: "Oggi siamo stati fortunati, abbiamo commesso molti errori e dobbiamo giocare meglio".

NOTTINGHAM, INGHILTERRA - 10 GIUGNO: Thomas Tuchel, commissario tecnico dell'Inghilterra, reagisce durante la partita amichevole internazionale tra Inghilterra e Senegal al City Ground il 10 giugno 2025 a Nottingham, Inghilterra. (Foto di Carl Recine/Getty Images)

La risposta del tecnico non è piaciuta al numero 10 inglese, che ha prontamente risposto: "Non penso sia così, forse non sa cosa significa affrontare una squadra con Haaland, Odegaard, Nusa e Sorlot. Abbiamo cercato di creare un ambiente positivo e dovremmo continuare così andando alle semifinali".

Ha successivamente aggiunto che serve anche vincere le partite sporche, proprio come ieri, per raggiungere l'obiettivo: "Non si vince ogni partita facendo girare la palla e con 1000 passaggi, a volte devi vincere sporco, e stasera l'abbiamo fatto".

Sarebbe bastato un cartellino giallo per saltare la semifinale contro l'Argentina, ma la madre di Bellingham lo ha aiutato affinché questa situazione non si verificasse: "Mia mamma mi ha detto tutta la settimana di stare attento a cosa dico in campo e come mi comporto. Me lo ha ripetuto veramente per tutta la settimana. A essere onesti quando giochi nel modo giusto e l'arbitro è disposto ad ascoltare e avere un dialogo diventa tutto più facile. Per fortuna è andato tutto bene".

Infine ha parlato di Haaland, ex compagno di squadra ai tempi del Borussia Dortmund: "La prima persona che volevo vedere dopo la partita era Erling. La gente ci ha visto rivali per 90 minuti, ma io ho visto solo mio fratello. L’ho visto lì in piedi con la delusione del risultato sulle spalle, per questo sono andato dritto da lui. Non per le telecamere o i titoli, solo per ricordargli che un risultato non definirà mai chi è. Gli ho detto di tenere la testa alta perché è uno dei migliori giocatori al mondo. Il modo in cui lotta per la Norvegia, i sacrifici e la passione che fa vedere per il suo paese meritano solo rispetto. Gli sarò sempre vicino, proprio come so che lui ci sarà sempre anche per me".